Programmi europei, progettualità locali e partecipazione attiva: sono stati questi i cardini dell’incontro “Sviluppo rurale: dalla prospettiva europea alle pratiche locali”, svoltosi venerdì 24 aprile presso il Centro Culturale “Enrico Narciso”, a Santa Croce del Sannio. Organizzato da ALDA+ in collaborazione con il Comune di Santa Croce del Sannio, l’appuntamento ha riunito amministrazioni, comunità scientifica e realtà associative per riflettere sulle opportunità di rilancio dei territori rurali.
La giornata si è aperta con i saluti del Sindaco del Comune di Santa Croce del Sannio, Antonio Zeoli, e con la presentazione dell’iniziativa che rientra nel Progetto locale di rigenerazione culturale e sociale “Tracce” promosso dal Comune di Santa Croce del Sannio e dal Comune di Circello finanziato con la Misura PNRR M1C3 – Intervento 2.1 – Attrattività dei borghi storici.
La prima sessione ha offerto una panoramica sulle politiche e le buone pratiche in materia di sviluppo rurale nell’Unione europea. Ad aprire gli interventi è stato Serafín Pazos-Vidal di AEIDL che ha descritto l’approccio della sua associazione allo sviluppo locale partecipativo. A seguire, Elyse Lebreuilly, segretaria generale di Leader France, ha evidenziato il ruolo delle reti territoriali nel rafforzare le strategie comunitarie. In chiusura di sessione, Eriberto Eulisse, direttore esecutivo di WAMU-NET, ha illustrato il ruolo degli eco-musei e dei musei estesi nello sviluppo locale sostenibile attraverso il coinvolgimento delle comunità.
La seconda sessione si è focalizzata sulle esperienze di rigenerazione locale. Hanno presentato rappresentanti accademici tra cui Claudia De Luca, del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, e Pasquale De Toro, del Centro Interdipartimentale di Ricerca in Urbanistica “Alberto Calza Bini” dell’Università di Napoli Federico II. A questi si sono affiancati i contributi della fondazione Popoli e Territori e dell’associazione Ru.De.Ri., rappresentata da Valentina Anzoise, che hanno portato esempi concreti di coinvolgimento delle comunità e valorizzazione delle risorse locali, tra cui la Rural Design Week.
Nel pomeriggio, l’attenzione si è concentrata sulle sfide dell’area dell’Alto Tammaro. Avvalendosi di una metodologia partecipativa basata su focus group, i partecipanti hanno approfondito collettivamente l’argomento, definendo insieme percorsi strategici condivisi per lo sviluppo rurale sostenibile nella regione.
La giornata si è rivelata un successo con oltre quaranta persone presenti in sala e più di venti persone collegate da remoto. Un risultato che conferma l’interesse crescente verso il tema dello sviluppo rurale.