Custodire i luoghi, costruire il domani: il Festival IT.A.CÀ fa tappa alle Isole Eolie

L’11 e il 12 ottobre si è svolta a Lipari (Italia) la tappa eoliana del Festival IT.A.CÀ – Migranti e Viaggiatori, il primo festival italiano dedicato al turismo responsabile. Per due giorni l’isola ha accolto incontri, visite guidate, laboratori ed esperienze condivise, intrecciando memoria, cultura e sostenibilità attorno a un unico filo conduttore: custodire il futuro nelle proprie mani.

Un invito a guardare al territorio non solo come luogo da proteggere, ma come eredità viva, costruita da comunità, saperi e gesti quotidiani, da trasmettere alle generazioni future.

11 ottobre

Un viaggio tra storia, paesaggio e innovazione

La prima giornata si è aperta con una passeggiata guidata nel cuore di Lipari. L’archeologa Luana La Fauci ha accompagnato i partecipanti lungo il centro storico fino alla Rocca del Castello, raccontando le stratificazioni culturali e le trasformazioni che hanno plasmato l’isola nel corso dei secoli. Il percorso si è concluso con la presentazione di “The Aeolian Journey”, una nuova applicazione dedicata alla valorizzazione del sito UNESCO delle Isole Eolie, capace di raccontarne la storia in chiave contemporanea.

Il cibo come patrimonio e linguaggio comune

Nel pomeriggio, il Gattopardo Park Hotel ha ospitato un incontro dedicato alla dieta mediterranea, incentrato sulla “triade” simbolica di grano, olio e vino. Produttori e realtà locali – tra cui Condotta Slow Food Isole Slow Siciliane, Azienda Agricola Biologica Caravaglio, Azienda Agricola Mandarano, Italiana Capers Sud e Ristorante E Pulera – hanno condiviso esperienze e pratiche legate alla cura del territorio, mostrando come la tradizione enogastronomica possa essere una risorsa per uno sviluppo sostenibile e radicato nella comunità.

Un momento particolarmente apprezzato è stato offerto dall’Azienda Agricola Mandarano, che ha mostrato al pubblico la lavorazione artigianale del pane, trasformando la dimostrazione in un’occasione conviviale. I partecipanti hanno poi potuto degustare il pane appena sfornato insieme al vino dell’Azienda Agricola Biologica Caravaglio.

Donne di mare

La giornata si è chiusa con la presentazione del libro “Donne di mare” dell’antropologa Dott.ssa Macrina Marilena Maffei, introdotta dalla Dott.ssa Tiziana De Luca. Un incontro intenso e coinvolgente, che ha riportato alla luce le storie delle pescatrici eoliane: donne la cui memoria è stata per troppo tempo dimenticata, celata o negata. Le letture drammatizzate a cura della Compagnia del Piccolo Borgo Antico di Lipari hanno dato voce a testimonianze e racconti, trasformando la presentazione in un vero viaggio nella memoria collettiva.

12 ottobre

Saper fare e convivialità

La seconda giornata è iniziata con il laboratorio “Dal grano alla pasta” presso il ristorante Le Macine, guidato dallo chef Emiliano Cipicchia. Dopo aver esplorato il funzionamento del mulino a pietra e la produzione di semola e farina, i partecipanti hanno appreso come distinguere i diversi tipi di grano e, successivamente, come trasformarli in pasta fatta a mano. L’esperienza si è conclusa con un pranzo collettivo, un momento di condivisione semplice e autentico che ha unito sapere contadino e convivialità.

Memoria e resistenza

Nel pomeriggio, l’itinerario “Percorsi del confino” curato da Giuseppe La Greca e Martina Costa ha accompagnato i partecipanti attraverso le vie di Lipari, ripercorrendo le storie dei confinati politici che segnarono l’isola nel Novecento. Letture e testimonianze hanno reso l’esperienza un’occasione di riflessione profonda sulla memoria, sulla libertà e sulla responsabilità collettiva.

Un museo come luogo di comunità

La tappa si è conclusa con la presentazione dei progetti di valorizzazione del Museo Diocesano di Lipari, illustrati da Padre Bartolo Saltalamacchia. L’incontro ha mostrato come il museo possa essere non solo custode di un patrimonio storico e spirituale, ma anche uno spazio vivo di dialogo tra passato e futuro. La giornata si è chiusa con un rinfresco conviviale.


La tappa di IT.A.CÀ a Lipari ha rappresentato un momento significativo per la comunità locale e per i visitatori, intrecciando storia, cultura e pratiche sostenibili in un racconto corale. Due giorni che hanno ricordato come la cura dei luoghi passi attraverso le persone e le loro storie.

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito di “Excover – Explore and Discover the Aeolian Islands”, progetto di valorizzazione del sito UNESCO delle Isole Eolie finanziato dal Ministero del Turismo e promosso dai Comuni di Lipari, Leni, Malfa e Santa Marina Salina.

Un sentito ringraziamento al Comune di Lipari, agli enti sostenitori e a tutte le realtà locali che hanno reso possibile questa tappa del festival, contribuendo a costruire un modello di turismo più consapevole e responsabile, capace di nutrire il territorio e la sua comunità.

Le foto sono di Mario Marturano e Beatrice Frascatani