Un anno di impegno e crescita: ALDA+ guarda al 2026

Guarda il video di auguri per le Festività Invernali realizzato da Marco Boaria, CEO di ALDA+, e scopri i principali risultati del 2025 della Società Benefit!

Con il 2025 che si avvia alla conclusione, vogliamo ripercorrere i principali traguardi raggiunti da ALDA+, resi possibili dall’impegno e dalla passione con cui il nostro team lavora ogni giorno per promuovere i valori in cui crediamo.

Uno sguardo al passato, ma anche al futuro: perché il nostro obiettivo è continuare a offrire servizi sempre più efficaci e a sviluppare progetti di impatto, valorizzando i successi ottenuti e facendo tesoro delle sfide affrontate lungo il percorso.


International School 2025

Dal 3 al 5 settembre, nella splendida cornice di Villa Fabris a Thiene, abbiamo organizzato la seconda edizione dell’International School di ALDA+.

Il tema di quest’anno, “Comunità resilienti: rafforzare la democrazia locale in tempi di cambiamento”, ha offerto l’occasione per riflettere sull’urgenza di tutelare i sistemi democratici in un periodo storico segnato da sfide globali sempre più complesse.

Le tre giornate hanno visto la partecipazione di numerosi giovani, che si sono messi in gioco confrontandosi con esperti provenienti da tutta Europa e oltre, affrontando temi come la fiducia nelle istituzioni democratiche, il ruolo del progresso tecnologico e le prospettive di allargamento dell’Unione Europea.

Su queste basi, guardiamo già al futuro con l’obiettivo di proporre una terza edizione nel 2026, con un programma ancora più ambizioso e nuovi percorsi tematici.


AVGG – Alta Via della Grande Guerra

Il 2025 ha rappresentato per ALDA+ un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del territorio dell’Alto Vicentino, un patrimonio storico e culturale di grande valore che merita di essere conosciuto e preservato.

In questo contesto, ALDA+ è da diversi anni coinvolta nelle attività legate all’Alta Via della Grande Guerra (AVGG), un itinerario escursionistico di circa 200 km che attraversa le Prealpi Vicentine e racconta la memoria della Prima Guerra Mondiale. Fornendo assistenza tecnica al capofila di progetto, la Provincia di Vicenza, ALDA+ contribuisce allo sviluppo e alla valorizzazione dell’iniziativa.

Nel corso del 2025, tra le principali attività realizzate, si sono svolte 12 escursioni guidate, pensate per approfondire gli eventi storici che hanno segnato questi luoghi, valorizzandone al contempo le bellezze naturali e le tradizioni enogastronomiche del territorio.

Se siete curiosi di saperne di più e di partecipare alle prossime attività, vi invitiamo a restare aggiornati sul nostro sito e sui nostri canali social: nuovi appuntamenti sono già in programma per il 2026!


Formazione

Nel corso del 2025, ALDA+ ha continuato a offrire percorsi di formazione dedicati al Project Cycle Management e ai programmi di finanziamento europei, con l’obiettivo di rafforzare le competenze di persone, enti e organizzazioni interessate alla progettazione europea. Attraverso questi corsi abbiamo supportato numerosi partecipanti nel trasformare idee progettuali in proposte strutturate e concrete.

Sulla base dei riscontri positivi e dell’interesse crescente, nel 2026 intendiamo ampliare ulteriormente l’offerta formativa, sviluppando nuovi contenuti e coinvolgendo un numero ancora maggiore di destinatari.


Assistenza tecnica

Accanto alle attività formative, nel 2025 ALDA+ ha continuato a fornire servizi di assistenza tecnica a enti e organizzazioni che condividono i nostri valori e obiettivi. Attraverso questo lavoro accompagniamo i partner nello sviluppo di strategie, progetti e attività di comunicazione, contribuendo a rafforzarne l’impatto sul territorio.

Tra le collaborazioni più significative, ALDA+ cura la comunicazione del progetto LIFE Svolta Blu per Viacqua, la società per azioni che gestisce il servizio idrico integrato in 67 comuni della Provincia di Vicenza. Questa attività rappresenta un esempio concreto di come l’assistenza tecnica possa supportare la diffusione di buone pratiche e la sensibilizzazione su temi chiave come la gestione sostenibile della risorsa idrica.

Anche nel 2026 intendiamo proseguire e consolidare questo impegno, ampliando le collaborazioni e rafforzando il supporto tecnico offerto ai nostri partner.

Vogliamo concludere con un sentito ringraziamento a tutte le persone, le organizzazioni e i partner che hanno camminato al nostro fianco nel corso del 2025. È grazie alla collaborazione, alla fiducia e all’impegno condiviso che ALDA+ ha potuto raggiungere questi risultati e continuare a crescere.

Il 2025 ci lascia in eredità nuove competenze, relazioni rafforzate e idee su cui costruire. Con questo spirito, guardiamo al 2026 con entusiasmo, pronti ad affrontare nuove sfide e a sviluppare progetti ancora più ambiziosi e di impatto.

Ci vediamo nel 2026!

Alta Via della Grande Guerra: un’iniziativa chiave del territorio vicentino per insegnare la pace e la memoria

Il 10 dicembre 2025 si è tenuto presso la prestigiosa Villa Cordellina a Montecchio Maggiore (VI) un importante evento dal titolo “Alta Via della Grande Guerra in cammino verso il Giubileo Mariano della Rinascita”.

L’evento, promosso dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con il Ministero del Turismo, l’OGD Pedemontana Veneta, l’OGD Terre Vicentine e ALDA+, ha dato il via ad un’importante collaborazione tra due progetti ambizioni: Alta Via della Grande Guerra e il Giubileo Mariano della Rinascita. Il Giubileo della Rinascita è stato indetto dal Santuario di Monte Berico di Vicenza per l’anno 2026, per celebrare i 600 dalla prima apparizione mariana di Monte Berico, che ricorrono l’anno prossimo. L’Alta Via della Grande Guerra (AVGG) è invece un’iniziativa nata per volere della Provincia di Vicenza con l’obiettivo di valorizzare le bellezze naturali del territorio vicentino e la memoria storica della Grande Guerra attraverso un percorso di collegamento di 200 chilometri tra i quattro sacrari che sono il simbolo stesso della Provincia: Pasubio, Cimone, Asiago e Grappa.

AVGG è un progetto dalle molte sfaccettature, e che si lega a tematiche non solo storiche e naturalistiche, ma indubbiamente anche religiose. Il tema della Grande Guerra ricorre infatti in particolare nelle esperienze di devozione mariana, tramite la testimonianza dei soldati che combattendo sulle montagne si affidavano alla Madonna. AVGG rappresenta quindi anche un cammino di riconciliazione, un itinerario spirituale che unisce il sacrificio alla rinascita, e la montagna alla preghiera. Per questo motivo, si è deciso di legare AVGG al Giubileo Mariano della Rinascita, due iniziative volte a promuovere i valori del perdono, della pace e della fraternità attraverso il ricordo della guerra; valori di cui AVGG, così come il Giubileo, è portatore.

ALDA+ ha contribuito attivamente all’organizzazione dell’iniziativa, definendo la scaletta della serata e contattando gli ospiti insieme alla Provincia di Vicenza, oltre a occuparsi di aspetti logistici quali la preparazione della sala e l’allestimento del ricco buffet finale. Luisa Dal Prà, project manager di ALDA ha moderato la serata.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Andrea Nardin, Presidente della Provincia di Vicenza, Valter Orsi, Presidente di BIM Bacchiglione (il principale ente finanziatore del progetto AVGG), Nicolas Cazzola, Presidente della OGD Pedemontana Veneta e Colli e Agata Keran, responsabile patrimonio artistico, attività culturali e comunicazione del Santuario di Monte Berico. Nardin ha sottolineato l’esigenza di trasformare questo percorso di guerra in un percorso di pace, nella speranza che diventi un’iniziativa di respiro europeo, grazie all’apporto di ALDA. Inoltre, il Presidente ha annunciato che l’Alta Via della Grande Guerra è stata ufficialmente inserita nella Rete dei Cammini Veneti, in particolare nella sezione dei Cammini riconosciuti dalla Regione quali cammini locali di interesse regionale, un riconoscimento che include AVGG nel sistema del turismo regionale. Orsi ha ricordato la storia di AVGG e com’è nato il percorso, che è stato creato proprio con l’intento di trasmettere e diffondere quei valori che le guerre attuali sembrano farci dimenticare. Anche Keran ha indicato AVGG come una fonte di crescita valoriale, grazie ai segni e alle cicatrici che mostra, così come il Santuario di Monte Berico contribuisce ad invocare la pace come unica via. Infine, Cazzola ha riassunto AVGG attraverso tre parole: identità (per testimoniare la nostra storia), connessione (per costruire una rete turistica), e futuro (per trasmettere il valore della pace alle generazioni future).

In seguito, è intervenuto Manuel Grotto, funzionario presso l’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti, che ha trattato l’aspetto della fede cristiana lungo il percorso AVGG, che si può incontrare nelle numerose stele, cimiteri di guerra ed effigie disseminati sulle nostre montagne, oltre ai preziosi oggetti di devozione mariana lasciati dai soldati, come medagliette, ex voto ed immagini votive.

Agata Keran ha poi descritto alcuni oggetti che si possono ammirare presso il Museo d’arte sacra di Monte Berico, anch’essi legati all’esperienza della guerra, in particolare ex voto e lamine votive, testimonianze di gratitudine e devozione. L’invito lasciato da Keran è per tutti di recarsi a Monte Berico e varcare la soglia del Santuario, per scoprire le storie e le tracce lasciate da chi ci ha preceduto.

Suor Teresa della congregazione delle Suore Passioniste, ha invece ricordato l’importante testimonianza di vita lasciata da don Francesco Galloni, cappellano militare che combatté sulle nostre montagne e che fu poi scelto per la pietosa opera di raccolta e ricerca dei caduti italiani in Veneto, Trentino, Repubblica Ceca, Bulgaria e Macedonia.

Infine, Oscar Danielli, camminatore vicentino giovanissimo, ha ripercorso con il pubblico la sua impresa realizzata a maggio, ovvero percorrere tutti i 200 chilometri di AVGG in 8 giorni, portando sulle spalle tutto l’occorrente: cibo, acqua, la tenda e il necessario per cucinare. Oscar ha posto l’accento sulle sensazioni provate nel percorrere gli stessi sentieri che hanno visto così tanta sofferenza esattamente cento anni fa, sottolineando quanto sia importante dare risalto ad iniziative come questa, per non dimenticare il passato e trarne insegnamenti per il presente ed il futuro.

I saluti conclusivi sono stati affidati a Gianni Periz, presidente della Fondazione 3 Novembre 1918, che gestisce il Sacello Ossario del Pasubio. Periz ha spiegato che il Sacrario è sottoposto ora a importanti lavori di restauro, ai quali tutti sono invitati a contribuire con una donazione libera. Per maggiori informazioni a riguardo è possibile contattare la Fondazione 3 Novembre all’indirizzo fondazionetrenovembre@gmail.com

L’evento, allietato da intermezzi musicali a cura del coro La Sisilla di Montecchio Maggiore, ha visto la partecipazione di circa 100 persone presenti in sala, dimostrando come ci sia un forte interesse tra la cittadinanza su queste tematiche. Realizzare iniziative per sottolineare il valore della pace e della memoria è quindi la strada giusta da percorrere, nella speranza che l’Alta Via della Grande Guerra possa continuare a trasmettere questi valori in futuro.

Eolie: la pesca dal gusto sostenibile. Un percorso tra tutela del mare, educazione e valorizzazione del territorio

Nell’ambito dell’iniziativa “Eolie: La pesca dal gusto sostenibile”, il Comune di Lipari – con il supporto tecnico di ALDA+ – ha realizzato un ricco programma di attività volte a promuovere una cultura della pesca responsabile, valorizzare le tradizioni locali e sensibilizzare cittadini, studenti e visitatori sull’importanza della biodiversità marina dell’arcipelago eoliano.
Le azioni si sono sviluppate attraverso momenti culturali, educativi e divulgativi che hanno coinvolto scuole, operatori del settore, comunità locale e partner tecnico-scientifici.


Creature del mare: la mostra fotografica che racconta la biodiversità eoliana

Il progetto ha preso forma anche attraverso gli scatti del concorso e della mostra “Creature del mare: Ritratti di Pesci”, organizzati dal Comune di Lipari per portare l’attenzione sulla ricchezza e unicità dell’ecosistema marino locale. La premiazione e l’allestimento della mostra si sono svolti il 21 novembre 2025 nella storica Chiesa delle Anime del Purgatorio, a Marina Corta.

I vincitori –

  • Julie Virginie Sferlazzo-Rouvier (1° posto)
  • Adriano Penco (2° posto)
  • Elisa Manganelli (3° posto)
  • Nicola Genovese (Premio della Giuria) –
    hanno ricevuto una targa commemorativa in riconoscimento del valore artistico e documentaristico dei loro lavori.

Le fotografie saranno successivamente esposte in forma permanente nel futuro Museo del Mare, che troverà sede nell’ex Chiesa di Sant’Antonio Abate, attualmente in fase di recupero e valorizzazione. Un segno concreto della volontà dell’amministrazione di custodire e trasmettere la memoria della marineria eoliana.


Laboratori per le scuole: educare alla sostenibilità attraverso l’esperienza

Grande attenzione è stata dedicata ai più giovani attraverso il ciclo di incontri “Pesca sostenibile: laboratori didattici per un consumo responsabile”, rivolti agli alunni degli istituti comprensivi S. Lucia e Isole Eolie.

In collaborazione con Filicudi Wildlife Conservation – Pronto Soccorso per Tartarughe Marine, gli studenti hanno potuto approfondire temi legati alla tutela dell’ambiente marino, alle interazioni tra fauna e attività umane e alle buone pratiche per ridurre gli impatti sulla biodiversità.

Il percorso è culminato in un incontro con i pescatori Bartolo e Franco, che hanno illustrato le tecniche della pesca artigianale locale, favorendo un dialogo diretto tra tradizione, cultura marinaresca e nuove generazioni.
Un momento autentico che ha rafforzato la consapevolezza sull’importanza di proteggere il patrimonio naturale e culturale dell’arcipelago.

Approfondire, discutere, innovare: il convegno dedicato alla pesca sostenibile

Il convegno “Eolie: la pesca dal gusto sostenibile”, organizzato il 21 novembre 2025 presso il Gattopardo Park Hotel, ha rappresentato un momento centrale di confronto tra esperti, pescatori, ricercatori e rappresentanti istituzionali.

L’incontro ha permesso di esplorare temi chiave quali:

  • la gestione sostenibile delle attività di pesca;
  • la salvaguardia della biodiversità del mare eoliano;
  • il ruolo delle comunità costiere nella protezione dell’ecosistema;
  • le sfide connesse al cambiamento climatico e alla transizione verso pratiche più responsabili.

A conclusione dei lavori, l’informatico Matteo Salin ha presentato una nuova applicazione digitale pensata per sensibilizzare cittadini e turisti sulle buone pratiche di pesca sostenibile, con l’obiettivo di rendere più accessibili informazioni scientifiche e comportamenti corretti per la tutela del mare.


Valorizzazione del pescato locale: i cooking show

Tra le attività del progetto è stato incluso anche un momento dedicato alla tradizione gastronomica eoliana, attraverso due cooking show curati dallo chef Francesco Fonti dell’Osteria Liparota e da Aurelio D’Ambra de “La Terrazza Filadelfia”.

Le proposte – un’insalata di farro con gamberi e un cous cous con lampuga agli agrumi – hanno celebrato il legame tra cucina territoriale e pesca sostenibile, mettendo in risalto ingredienti locali e stagionali.

Un progetto che guarda al futuro

“Eolie: La pesca dal gusto sostenibile” si conferma un’iniziativa dal forte valore culturale, educativo e ambientale. Grazie alla collaborazione tra istituzioni, comunità locale, mondo della scuola ed esperti del settore, il progetto ha contribuito a:

  • accrescere la conoscenza della biodiversità marina;
  • promuovere pratiche di pesca sostenibile;
  • coinvolgere attivamente giovani, cittadini e visitatori;
  • valorizzare la tradizione marinara eoliana attraverso nuove forme di divulgazione;
  • generare strumenti innovativi a supporto della tutela del territorio.

ALDA+ rinnova il proprio impegno a fianco del Comune di Lipari e delle comunità dell’arcipelago, contribuendo a percorsi che uniscono sostenibilità, partecipazione e valorizzazione locale.

Varaždin prende il comando: guidare l’innovazione responsabile nella mobilità urbana

Il 22 e 23 ottobre 2025, la città croata di Varaždin ha ospitato i primi Demonstration Days del progetto GINEVRA, segnando una tappa fondamentale negli sforzi dell’Europa centrale per modellare il futuro della mobilità autonoma. Per due giorni, la città ha trasformato il proprio aeroporto in un ambiente di test reale, dove cittadini, studenti, istituzioni pubbliche e professionisti hanno potuto sperimentare direttamente come l’innovazione responsabile possa essere governata sul territorio.

Finanziato dal Programma Interreg Central Europe, GINEVRA aiuta le città a sviluppare e testare strumenti di governance per gestire responsabilmente le trasformazioni tecnologiche – come i veicoli autonomi – mantenendo i cittadini al centro dei processi decisionali.

Dalla politica alla pratica

Organizzati dalla Città di Varaždin insieme ai partner del progetto, i Demonstration Days hanno riunito diversi gruppi comunitari e attori locali per testare lo shuttle autonomo sviluppato nell’ambito di GINEVRA.

Prima dell’apertura ufficiale, il 21 ottobre i servizi di emergenza hanno collaudato il veicolo, assicurando che tutti i protocolli di sicurezza fossero in atto. Le giornate seguenti sono state organizzate in sessioni tematiche:

  • Giorno 1 (22 ottobre): autorità pubbliche, studenti, anziani e persone con bisogni specifici
  • Giorno 2 (23 ottobre): istituzioni accademiche, associazioni professionali, imprese e rappresentanti dei servizi di emergenza

Ogni gruppo ha effettuato un giro di prova e ha condiviso il proprio feedback tramite l’app GINEVRA, uno strumento digitale progettato per raccogliere le percezioni dei cittadini, il loro livello di comfort e la fiducia nelle tecnologie autonome. Questo approccio partecipativo trasforma la dimostrazione in un duplice esercizio: sperimentazione tecnologica e dialogo sociale sulla governance dell’innovazione.

Innovazione con inclusione

Sebbene lo shuttle autonomo abbia attirato molta attenzione, il vero fulcro dei Demo Days di Varaždin è stata l’inclusione. La città ha dimostrato come l’innovazione possa essere testata in modo accessibile, trasparente e vantaggioso per tutti i segmenti della società – dai bambini che imparano la mobilità del futuro agli anziani che esplorano soluzioni di accessibilità.

Questo approccio rispecchia l’essenza di GINEVRA: l’innovazione deve essere co-progettata, orientata ai cittadini e guidata da principi etici. Coinvolgendo diversi gruppi di utenti, Varaždin ha dimostrato che una governance responsabile non riguarda solo la regolamentazione tecnologica, ma anche la costruzione della fiducia e la comprensione delle prospettive dei cittadini.

Sotto i riflettori nazionali

L’evento ha ricevuto ampia copertura mediatica a livello nazionale, con servizi trasmessi sui tre principali canali televisivi croati (HRT, NOVA TV e RTL), oltre alla rete locale VTV e numerosi media online.

Tra i punti salienti:

Guarda il servizio nazionale di HRT qui.

Guidare con l’esempio

I Demonstration Days di Varaždin hanno rappresentato la prima tappa concreta del progetto GINEVRA, stabilendo un modello di riferimento per i prossimi piloti a Cesena (Italia) e Bad Schönborn (Germania). Le informazioni raccolte dai partecipanti contribuiranno a una strategia transnazionale per governare l’innovazione tecnologica in tutta l’Europa centrale.

Come ha affermato il Sindaco Neven Bosilj:
“Varaždin ha dimostrato che anche le città più piccole possono svolgere un ruolo importante nel plasmare il futuro della mobilità. Siamo orgogliosi di far parte di un’iniziativa europea che non solo testa la tecnologia, ma costruisce fiducia, inclusione e consapevolezza tra i cittadini.”

Informazioni su GINEVRA

GINEVRA – Governance Innovation for Emerging Technologies in Responsible Automotive Mobility – è un progetto Interreg Central Europe che supporta le città nella governance di innovazioni trasformative come i veicoli autonomi. Il progetto sviluppa linee guida di governance e strumenti di coinvolgimento dei cittadini testati in azioni pilota in tutta Europa, contribuendo a una strategia transnazionale per l’innovazione responsabile.

Scopri come GINEVRA aiuta le città dell’Europa centrale a governare responsabilmente l’innovazione: www.interreg-central.eu/projects/ginevra

Convegno “Eolie: La Pesca dal Gusto Sostenibile” 

Progetto “Eolie: la pesca dal gusto sostenibile” – DDG n. 432 del 31/10/2024 (Codice intervento 222402 (2-2024) CIG: B8CB137A34

Il Comune di Lipari, con il sostegno della Regione Siciliana e con il supporto organizzativo di Alda+, è lieto di annunciare il convegno “Eolie: la pesca dal gusto sostenibile“, un appuntamento di rilievo dedicato alla valorizzazione delle risorse marine che caratterizzano l’arcipelago eoliano. Il convegno si terrà il 21 novembre 2025, alle ore 10:00, presso la Sala Congressi del Gattopardo Park Hotel, Lipari (ME), e offre un’occasione unica di riflessione sul valore della pesca sostenibile come strumento per la tutela del patrimonio marino, culturale ed economico delle Isole Eolie.

Obiettivi del Convegno

Il convegno intende promuovere la valorizzazione della pesca sostenibile come elemento centrale per la salvaguardia dell’ambiente marino e delle tradizioni locali. Gli interventi si concentreranno sulle potenzialità della pesca artigianale nelle Isole Eolie, sui piani di gestione locali e sulle ricerche scientifiche che sostengono pratiche sostenibili, in un’ottica di tutela delle risorse naturali per le future generazioni.

Il Programma dell’Evento

La giornata si aprirà con i saluti istituzionali di Riccardo Gullo, Sindaco del Comune di Lipari, e Don Bruno Bignami, Direttore dell’Ufficio Apostolato del Mare della CEI, seguito da un intervento da remoto di Giuseppe Lupo, Deputato del Parlamento Europeo, che parlerà dell’importanza della pesca sostenibile in ambito europeo.

Successivamente, esperti e rappresentanti del settore si alterneranno per analizzare le opportunità offerte dalla piccola pesca alle Isole Eolie. Tra i relatori figurano:

  • Nino Accetta, Presidente di Fedagripesca Sicilia, che discuterà dei piani di gestione della pesca artigianale in Sicilia.
  • Giuseppe Spinella, Presidente della Cooperativa Piccola Pesca Eoliana, che esplorerà il futuro della piccola pesca nelle Isole Eolie.
  • Giacomo Tommaso Fascetto, Dirigente Regione Sicilia Dipartimento della Pesca Mediterranea che illustererà della Regione Siciliana sul tema delle risorse marine nelle Isole Eolie. 
  • Teresa Romeo, Direttrice della stazione zoologica Anton Dohrn, che presenterà la ricerca scientifica per una gestione sostenibile delle risorse marine.

Altri interventi includono un focus sulla nutrizione e la qualità del pescato locale con Ivana Lidia Bonaccorsi, Professoressa di Chimica degli Alimenti, e l’intervento del nutrizionista Giacomo Macchione. È previsto, inoltre, l’intervento di Matteo Salin, che presenterà l’applicazione “Pesca e Gusto Sostenibile Isole Eolie”, WebApp sviluppata in due lingue Italiano e inglese, che permette sia di conoscere la storia della pesca alle isole Eolie, attraverso i racconti e i ricordi di pescatori, che scoprire i pesci, dai più noti ai meno conosciuti e più “poveri”, presenti nell’Arcipelago Eoliano .

Il Contributo della Pesca Sostenibile alla Cultura Locale

Il convegno non si limiterà a un semplice approfondimento teorico: i partecipanti saranno invitati a un’esperienza unica con un Cooking Show alle 13:00 in Piazza Marina Corta. Due chef locali, Francesco Fonti dell’Osteria Liparota e Aurelio D’Ambra de La Terrazza Filadelfia, prepareranno piatti tipici, come il cous cous con lampuga e insalata di farro con gambero e zucca, per sensibilizzare il pubblico al consumo consapevole dei prodotti ittici locali.

A completare la giornata dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio marino eoliano, il convegno sarà accompagnato da un’iniziativa culturale che ne amplia il messaggio: una mostra fotografica che racconta la biodiversità delle acque delle Eolie, offrendo al pubblico uno sguardo visivo sulle specie e sugli ecosistemi che la pesca sostenibile mira a proteggere.

La Mostra Fotografica “Creature del Mare: Ritratti di Pesci”

Dal 21 al 28 novembre 2025, la Chiesa delle Anime del Purgatorio ospiterà la mostra fotografica “Creature del Mare: Ritratti di Pesci“, che celebra la biodiversità marina delle Isole Eolie. Il concorso fotografico annesso è aperto a tutti i cittadini, italiani e stranieri, e le fotografie saranno esposte durante la mostra, con premiazione il 21 novembre alle 16:30. 

Laboratori didattici presso gli Istituti comprensivi “Santa Lucia” e “Isole Eolie”

Verranno promossi incontri e laboratori didattici per gli alunni delle scuole primarie degli Istituti Comprensivi “Isole Eolie” e “S. Lucia”, con l’obiettivo di avvicinarli alla cultura del mare, alla pesca sostenibile e al consumo responsabile del pescato locale.

L’iniziativa, realizzata in collaborazione con la Filicudi Wildlife Association – Pronto Soccorso Tartarughe Marine, coinvolge i bambini come protagonisti nella tutela e valorizzazione delle risorse marine eoliane

Marco Boaria e ALDA+ al TEDxVicenza: “Europa – il Progetto che ci progetta”

Il 9 novembre 2025, Marco Boaria, Director of Programmes & Development di ALDA – European Association for Local Democracy e CEO di ALDA+, ha partecipato al TEDxVicenza con un intervento che ha intrecciato storia, identità e cittadinanza europea, dal titolo “Europa: il Progetto che ci progetta”.

L’evento si è svolto presso l’H-FARM International School di Vicenza — Visionary Partner del TEDxVicenza 2025 — dove i partecipanti hanno vissuto un’intera giornata dedicata a workshop ed esperienze immersive su temi come comunicazione, sostenibilità, arte, inclusione e innovazione.

Un approccio europeo che parte dal locale

Nel suo intervento al TEDxVicenza, Marco Boaria ha proposto una riflessione profonda su cosa significhi oggi lavorare con e per l’Europa. Secondo Boaria, l’Unione Europea non deve essere vista come un’entità distante o come un mero canale di finanziamento, ma come uno spazio condiviso di collaborazione, in cui cittadini, enti locali e organizzazioni della società civile diventano co-protagonisti del cambiamento.

“L’Europa non si riceve: si costruisce, insieme.”

Partendo dall’esperienza di ALDA e ALDA+, Marco ha illustrato un approccio basato sulla partnership: un modello in cui i territori non sono semplici beneficiari di politiche europee, ma attori attivi nella loro progettazione e attuazione. Attraverso la cooperazione, la partecipazione e la condivisione delle buone pratiche, l’Europa diventa così una leva concreta per lo sviluppo locale, capace di generare impatto tangibile nelle comunità.

Attraverso un’esperienza interattiva ispirata all’Alta Via della Grande Guerra, Marco ha guidato il pubblico in un viaggio simbolico tra le Prealpi vicentine, un territorio in cui natura, storia e memoria collettiva si intrecciano. Queste montagne, ricche di trincee, forti e sentieri scavati durante la Prima Guerra Mondiale, costituiscono un vero e proprio museo a cielo aperto, custode tanto delle cicatrici quanto dei valori del passato.

Marco ha ricordato come, a partire dal 2001, la Provincia di Vicenza, insieme all’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni, alla Regione Veneto e a 24 Comuni del territorio, abbia lavorato per recuperare e valorizzare questo straordinario patrimonio. Il risultato è l’Alta Via della Grande Guerra delle Prealpi Vicentine, un percorso culturale e naturalistico di oltre 200 chilometri di sentieri che collega sacrari, musei e fortificazioni, tra cui i forti italiani e austro-ungarici.

Al centro di questa iniziativa si trovano i quattro sacrari militari di Pasubio, Cimone, Asiago e Grappa, simboli tangibili di memoria, libertà e identità condivisa.

Nel suo intervento, Marco ha tracciato un parallelo tra questo progetto locale e il più ampio progetto europeo, ricordando al pubblico che:

L’Europa non è solo un’istituzione, ma un disegno condiviso — un progetto vivo.

Paragonando la restaurazione della memoria storica alla cooperazione europea, ha invitato i partecipanti a vedersi come progettisti europei, capaci di trasformare le sfide quotidiane in opportunità di cambiamento. Il suo messaggio ha sottolineato come i valori europei – democrazia, solidarietà, sostenibilità e coesione territoriale – si traducono ogni giorno in azioni reali nei territori, contribuendo a rendere l’Europa un progetto vivo, costruito dal basso e per tutti.

🎥 La registrazione dell’intervento al TEDxVicenza 2025 sarà disponibile prossimamente.

La tua idea, la nostra expertise: ALDA+ Srl per aiutarti a realizzare progetti concreti e di impatto 

Da più di 25 anni, ALDA si occupa di sviluppare, implementare e gestire progetti per proteggere e promuovere la democrazia locale, occupandosi di temi come sostenibilità ambientale, integrazione ed inclusione delle persone migranti, digitalizzazione, valorizzazione del territorio, e così via. 

Da questo, nel 2017 è nata l’idea di ALDA+ Srl, la benefit corporation che valorizza questa esperienza ventennale mettendo a disposizione le competenze di ALDA per aiutare enti locali, organizzazioni della società civile, università e imprese a scrivere e realizzare progetti di valore, trasformando le idee in azioni concrete.   

“Affrontiamo le sfide con un approccio pratico e mirato, creando valore e garantendo risultati sostenibili per costruire un futuro innovativo e inclusivo”.

Quali sono, quindi, i servizi di ALDA+?

L’ampia gamma di servizi di ALDA+ si basa su 3 principali pilastri: Project Cycle Management, Assistenza Tecnica, Formazione.


PROJECT CYCLE MANAGEMENT (PCM)


Un servizio di supporto completo nella gestione dell’intero ciclo di progetto, per affiancarti durante ogni fase della progettazione:

  • Project design: per costruire una proposta di progetto ben strutturata e di qualità.
  • Project implementation: per supportarti in tutta la fase di attuazione del progetto (una volta approvato e ottenuto il finanziamento dai donatori).
  • Rendicontazione finanziaria: per aiutarti a gestire il budget di progetto, un’operazione che rappresenta spesso una sfida per le organizzazioni. 

Attualmente, ad esempio, ALDA+ sta supportando l’implementazione e la comunicazione del progetto Alta Via della Grande Guerra (AVGG), un’iniziativa di varie organizzazioni e istituzioni, tra cui la Provincia di Vicenza, volta a promuovere un percorso escursionistico di valenza storica, culturale e ambientale del territorio vicentino. 


ASSISTENZA TECNICA


Un servizio di assistenza personalizzata per soddisfare esigenze specifiche in diversi ambiti e settori. 

Esso può tradursi in supporto nel: ricercare opportunità di finanziamento, gestire servizi pubblici, ottenere consulenze, conoscere e sfruttare opportunità di networking con gli stakeholder, organizzare eventi online e offline, sviluppare e implementare strategie di comunicazione.

Di recente, ALDA+ ha fornito assistenza al Comune di Lipari, in Sicilia, per la comunicazione di IT.A.CÀ – Il Festival del Turismo Responsabile, volto a promuovere un’idea di viaggio che coniughi sostenibilità, inclusione e rispetto del territorio. ALDA+ ha supportato ogni fase della comunicazione del progetto fino all’evento finale tenutosi l’11 e 12 ottobre alle isole Eolie.

L’iniziativa è stata finanziata dal Ministero del Turismo nell’ambito del progetto ExcoverExplore and Discover the Aeolian Islands.


FORMAZIONE


La formazione è la chiave per crescere e trasformare le nuove sfide in opportunità. Per questo, il servizio di ALDA+ Academy eroga corsi standard e personalizzati per sviluppare competenze pratiche con il supporto del suo team di esperti. 

I corsi standard disponibili riguardano i seguenti ambiti: Project Cycle Management (PCM), i programmi di finanziamento dell’UE, la gestione finanziaria e audit di progetti finanziati, i portali della Commissione Europea, la comunicazione e disseminazione dei progetti. 

L’ultimo corso di PCM si è tenuto a maggio e giugno 2025: circa 25 persone hanno partecipato con entusiasmo alla formazione, ricevendo tutti gli strumenti per affrontare al meglio ogni fase della progettazione, dalla ricerca e candidatura ai bandi alla scrittura e implementazione del progetto, dalla comunicazione alla rendicontazione. 

Le iscrizioni al prossimo corso saranno aperte a breve: non perdere l’opportunità di partecipare e conoscere i segreti per ottenere un progetto di successo!

Se hai un’idea progettuale ma non sai da dove partire, o se cerchi supporto per lo sviluppo, la gestione o il reperimento dei fondi, ALDA+ Srl ti accompagna in ogni fase per trasformare la tua visione in risultati concreti.Se vuoi saperne di più, ti invitiamo a dare un’occhiata al sito web https://www.aldaplus.it/ e a contattarci per capire quale servizio è più adatto a te!

Custodire i luoghi, costruire il domani: il Festival IT.A.CÀ fa tappa alle Isole Eolie

L’11 e il 12 ottobre si è svolta a Lipari (Italia) la tappa eoliana del Festival IT.A.CÀ – Migranti e Viaggiatori, il primo festival italiano dedicato al turismo responsabile. Per due giorni l’isola ha accolto incontri, visite guidate, laboratori ed esperienze condivise, intrecciando memoria, cultura e sostenibilità attorno a un unico filo conduttore: custodire il futuro nelle proprie mani.

Un invito a guardare al territorio non solo come luogo da proteggere, ma come eredità viva, costruita da comunità, saperi e gesti quotidiani, da trasmettere alle generazioni future.

11 ottobre

Un viaggio tra storia, paesaggio e innovazione

La prima giornata si è aperta con una passeggiata guidata nel cuore di Lipari. L’archeologa Luana La Fauci ha accompagnato i partecipanti lungo il centro storico fino alla Rocca del Castello, raccontando le stratificazioni culturali e le trasformazioni che hanno plasmato l’isola nel corso dei secoli. Il percorso si è concluso con la presentazione di “The Aeolian Journey”, una nuova applicazione dedicata alla valorizzazione del sito UNESCO delle Isole Eolie, capace di raccontarne la storia in chiave contemporanea.

Il cibo come patrimonio e linguaggio comune

Nel pomeriggio, il Gattopardo Park Hotel ha ospitato un incontro dedicato alla dieta mediterranea, incentrato sulla “triade” simbolica di grano, olio e vino. Produttori e realtà locali – tra cui Condotta Slow Food Isole Slow Siciliane, Azienda Agricola Biologica Caravaglio, Azienda Agricola Mandarano, Italiana Capers Sud e Ristorante E Pulera – hanno condiviso esperienze e pratiche legate alla cura del territorio, mostrando come la tradizione enogastronomica possa essere una risorsa per uno sviluppo sostenibile e radicato nella comunità.

Un momento particolarmente apprezzato è stato offerto dall’Azienda Agricola Mandarano, che ha mostrato al pubblico la lavorazione artigianale del pane, trasformando la dimostrazione in un’occasione conviviale. I partecipanti hanno poi potuto degustare il pane appena sfornato insieme al vino dell’Azienda Agricola Biologica Caravaglio.

Donne di mare

La giornata si è chiusa con la presentazione del libro “Donne di mare” dell’antropologa Dott.ssa Macrina Marilena Maffei, introdotta dalla Dott.ssa Tiziana De Luca. Un incontro intenso e coinvolgente, che ha riportato alla luce le storie delle pescatrici eoliane: donne la cui memoria è stata per troppo tempo dimenticata, celata o negata. Le letture drammatizzate a cura della Compagnia del Piccolo Borgo Antico di Lipari hanno dato voce a testimonianze e racconti, trasformando la presentazione in un vero viaggio nella memoria collettiva.

12 ottobre

Saper fare e convivialità

La seconda giornata è iniziata con il laboratorio “Dal grano alla pasta” presso il ristorante Le Macine, guidato dallo chef Emiliano Cipicchia. Dopo aver esplorato il funzionamento del mulino a pietra e la produzione di semola e farina, i partecipanti hanno appreso come distinguere i diversi tipi di grano e, successivamente, come trasformarli in pasta fatta a mano. L’esperienza si è conclusa con un pranzo collettivo, un momento di condivisione semplice e autentico che ha unito sapere contadino e convivialità.

Memoria e resistenza

Nel pomeriggio, l’itinerario “Percorsi del confino” curato da Giuseppe La Greca e Martina Costa ha accompagnato i partecipanti attraverso le vie di Lipari, ripercorrendo le storie dei confinati politici che segnarono l’isola nel Novecento. Letture e testimonianze hanno reso l’esperienza un’occasione di riflessione profonda sulla memoria, sulla libertà e sulla responsabilità collettiva.

Un museo come luogo di comunità

La tappa si è conclusa con la presentazione dei progetti di valorizzazione del Museo Diocesano di Lipari, illustrati da Padre Bartolo Saltalamacchia. L’incontro ha mostrato come il museo possa essere non solo custode di un patrimonio storico e spirituale, ma anche uno spazio vivo di dialogo tra passato e futuro. La giornata si è chiusa con un rinfresco conviviale.


La tappa di IT.A.CÀ a Lipari ha rappresentato un momento significativo per la comunità locale e per i visitatori, intrecciando storia, cultura e pratiche sostenibili in un racconto corale. Due giorni che hanno ricordato come la cura dei luoghi passi attraverso le persone e le loro storie.

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito di “Excover – Explore and Discover the Aeolian Islands”, progetto di valorizzazione del sito UNESCO delle Isole Eolie finanziato dal Ministero del Turismo e promosso dai Comuni di Lipari, Leni, Malfa e Santa Marina Salina.

Un sentito ringraziamento al Comune di Lipari, agli enti sostenitori e a tutte le realtà locali che hanno reso possibile questa tappa del festival, contribuendo a costruire un modello di turismo più consapevole e responsabile, capace di nutrire il territorio e la sua comunità.

Le foto sono di Mario Marturano e Beatrice Frascatani

Gender gap sul luogo di lavoro: quanto manca per colmarlo e perché è importante farlo

È ancora necessario, nel 2025, parlare della disuguaglianza di genere sul luogo di lavoro?

L’ultimo Global Gender Gap Report, pubblicato dal World Economic Forum nel 2024, dedica molta attenzione al tema rivelando che, ad oggi, nessuno stato del mondo ha ancora raggiunto la piena parità tra uomini e donne. Secondo il documento, ci vorranno altri 134 anni per arrivare a questo traguardo. 

Quindi sì, parlare della disuguaglianza di genere sul luogo di lavoro è necessario. Tuttavia, nonostante i dati allarmanti, lo stesso report sottolinea che la parità nella partecipazione alla forza lavoro a livello globale continua a migliorare, auspicando quindi un percorso che, seppur molto lento, procede nella direzione giusta. 

A che punto siamo nel lungo tragitto dell’uguaglianza sul luogo di lavoro?

Nel 2024, la rappresentanza femminile tra la forza lavoro globale è rimasta al di sotto di quella maschile, costituendo circa il 42%. Inoltre, si assiste a una riduzione significativa di questo numero quando si parla di posizioni di leadership di alto livello: solo il 31,7% di questi ruoli è ricoperto da donne.

La situazione descritta rispecchia quella dell’UE: i dati di Eurostat evidenziano che, al 2023, la rappresentanza femminile sul luogo di lavoro corrispondeva a quasi la metà di tutti gli occupati nell’UE (46,4%), restando sempre sottorappresentata tra i dirigenti (34,8%).

A questo, si aggiunge il fatto che le donne sono tuttora ostacolate già all’inizio del loro percorso professionale. La loro probabilità di assunzione in ruoli entry-level rimane più bassa rispetto a quelle degli uomini, rendendole così sottorappresentate fin dall’inizio. E anche una volta assunte, esse trovano troppo spesso ulteriori barriere, come quelle salariali: secondo i dati riportati da UN Women, le donne nel mondo guadagnano in media il 20% in meno rispetto agli uomini.

Perché la parità di genere è importante, non solo (e soprattutto) a livello etico, ma anche a livello produttivo? 

Innanzitutto, il concetto di pari opportunità sul lavoro (non solo dal punto di vista del genere) si rifà a un più ampio concetto etico e morale che la società di oggi dovrebbe idealmente rispecchiare: la libertà di lavorare, di scegliere il proprio mestiere, e di farlo in condizioni di dignità, sicurezze e uguaglianza, è parte integrante del benessere umano

“Garantire alle donne l’accesso al diritto al lavoro è un obiettivo già di per sé importante”.

Organizzazione Internazionale del Lavoro

In più, la ricerca parla di una correlazione tra l’uguaglianza di genere e il successo aziendale-organizzativo, rivelando che le organizzazioni che rientrano nella top 25% per diversità di genere hanno il 27% di probabilità in più di superare la media nazionale del proprio settore in termini di produttività. Nonostante la correlazione non equivalga alla causalità, gli studi affermano che la coerenza dei dati raccolti nell’ultimo decennio indica che il legame tra rispetto della diversità e performance aziendale non è casuale. 

I motivi possono essere molteplici e variare a seconda del contesto specifico. Uno di questi è legato al tema del benessere umano accennato all’inizio del paragrafo: le organizzazioni che adottano politiche inclusive registrano una maggiore soddisfazione del personale e, quindi, un evidente miglioramento delle prestazioni. 


Nonostante i 134 anni che ci separano dall’auspicabile traguardo di uguaglianza, lenti – ma significativi progressi – ci sono, e danno speranza.

Grazie all’aumento della consapevolezza e della sensibilità sul tema, soprattutto da parte delle giovani generazioni, sempre più realtà lavorative sono attente alle politiche di pari opportunità. Tra queste c’è anche ALDA+, il cui impegno è stato riconosciuto con la prestigiosa certificazione UNI/PdR 125:2022 per le misure adottate a garanzia dell’uguaglianza di genere nel contesto lavorativo.

Parlare, anzi, gridare per ottenere la parità di genere sul luogo di lavoro è essenziale, oggi più che mai. Uguaglianza non vuol dire solo vantaggi economici e produttivi. Significa innanzitutto dignità umana, un valore universale per costruire, giorno dopo giorno, un mondo più equo e giusto.

Dalla politica alla pratica: come le organizzazioni piccole e medie possono colmare il divario di genere

Ottenendo la certificazione UNI/PdR 125:2022, ALDA+ dimostra che l’uguaglianza di genere è raggiungibile per le organizzazioni piccole e medie, non solo per le grandi aziende.

Quando si parla di uguaglianza di genere sul posto di lavoro, spesso l’attenzione è rivolta alle grandi aziende e alle multinazionali. Eppure, in Europa, il 99% delle imprese sono piccole e medie imprese (PMI), e numerose ONG operano con team più piccoli ma con un impatto sociale enorme. Detto ciò, queste organizzazioni non sono esenti dalla responsabilità di promuovere l’inclusione di genere; al contrario, la loro dimensione più contenuta può rappresentare un grande vantaggio su questo tema, poiché le politiche e i cambiamenti culturali possono essere applicati più rapidamente, in modo più visibile e monitorati più da vicino.


Per le ONG in particolare, allineare le pratiche interne con i valori che promuovono all’esterno è fondamentale per la credibilità. Questo è il percorso intrapreso da ALDA+


Nel 2024, ALDA+, l’ente operativo di ALDA – l’Associazione Europea per la Democrazia Locale, ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022, un riconoscimento ufficiale degli sforzi concreti e costanti dell’organizzazione per garantire l’uguaglianza di genere sul posto di lavoro.

La certificazione conferma che ALDA+ ha implementato processi misurabili per:

  • Garantire pari opportunità nella selezione, nella formazione e nello sviluppo professionale;
  • Promuovere una leadership inclusiva e una buona governance;
  • Favorire un equilibrio tra vita lavorativa e privata e una giusta distribuzione delle responsabilità;
  • Monitorare e rendere conto degli obiettivi di uguaglianza di genere.

In questo modo, ALDA+ ha dimostrato che anche un’organizzazione di dimensioni medie può rispettare i più alti standard di inclusione sul posto di lavoro e, cosa ancora più importante, che le politiche su carta possono diventare pratiche quotidiane. Ma come? E cosa possono imparare altre PMI e ONG dal percorso di ALDA+?

Tre lezioni chiave emergono:

1. Iniziate con una politica, ma non fermatevi lì

Adottare una Politica di Uguaglianza di Genere è essenziale, ma la vera prova è sempre l’implementazione. ALDA+ applica gli obiettivi di genere nelle operazioni quotidiane, assicurandosi che non siano semplici dichiarazioni aspirazionali, ma linee guida operative applicate.

2. Utilizzate la certificazione come una roadmap, non solo come un distintivo

Il quadro UNI/PdR 125:2022 fornisce indicatori misurabili che dovrebbero essere seguiti, dal monitoraggio del divario salariale a diverse pratiche di governance. Per ALDA+, il processo di certificazione è stato un’opportunità per esaminare e mettere alla prova le pratiche esistenti, identificare le lacune e impegnarsi per un miglioramento continuo.

3. Sfruttate la vostra missione per guidare con l’esempio

Come organizzazione che forma e supporta gli attori della governance locale in tutta Europa e oltre, ALDA+ ha riconosciuto che la credibilità interna rafforza la difesa esterna. Allineando le pratiche interne con la sua missione di inclusione e partecipazione, ALDA+ amplifica il suo impatto anche nelle comunità.

Perché chiudere il divario è una responsabilità di tutti

Secondo Eurostat, le donne nell’UE guadagnano ancora circa il 12-13% in meno rispetto agli uomini all’ora. Questo divario è influenzato da fattori come la segregazione occupazionale, la distribuzione disuguale delle responsabilità di cura e le barriere alla carriera. La Direttiva dell’UE sulla Trasparenza Salariale, adottata nel 2023, obbliga le organizzazioni a riferire sulle disuguaglianze salariali e a rendere più trasparenti e giuste le procedure di assunzione e promozione.

Per i grandi datori di lavoro, la conformità riguarda spesso sistemi HR complessi e meccanismi di rendicontazione. Per le organizzazioni più piccole, si tratta di decisioni pratiche quotidiane:

  • Le descrizioni dei lavori sono neutrali rispetto al genere?
  • I panel di selezione sono diversificati?
  • Le opportunità di formazione raggiungono tutti allo stesso modo?
  • I genitori lavoratori sono supportati con modalità di lavoro flessibili?

ALDA+ dimostra che le risposte possono essere “”, anche senza le risorse di una multinazionale.

Per le altre organizzazioni che desiderano intraprendere questo percorso, ecco una checklist pratica ispirata dall’esperienza di ALDA+:

  1. Adottate una politica chiara di uguaglianza di genere – definite i principi e assegnate responsabilità.
  2. Eseguite una valutazione interna – utilizzate gli strumenti dell’UE/ILO per mappare le lacune.
  3. Implementate misure piccole ma ad alto impatto – ad esempio, revisioni salariali strutturate, criteri di promozione trasparenti, lavoro flessibile.
  4. Formate la leadership e il personale – l’inclusione deve essere compresa e praticata a tutti i livelli.
  5. Monitorate e riferite sui progressi – anche una semplice revisione annuale interna costruisce la responsabilità.

La certificazione UNI/PdR 125:2022 di ALDA+ è più di una tappa importante per noi, è un promemoria che l’uguaglianza di genere è raggiungibile per le organizzazioni di ogni dimensione. Impostando l’inclusione nelle proprie operazioni, ALDA+ non solo garantisce un ambiente di lavoro equo e diversificato per il proprio team, ma stabilisce anche uno standard per i migliaia di attori locali che supporta in tutta Europa.

Chiudere il divario di genere non è un compito riservato solo alle multinazionali o ai governi. È una responsabilità, così come un’opportunità, per ogni organizzazione, grande o piccola. ALDA+ dimostra come possa essere fatto.