Un anno di impegno e crescita: ALDA+ guarda al 2026

Guarda il video di auguri per le Festività Invernali realizzato da Marco Boaria, CEO di ALDA+, e scopri i principali risultati del 2025 della Società Benefit!

Con il 2025 che si avvia alla conclusione, vogliamo ripercorrere i principali traguardi raggiunti da ALDA+, resi possibili dall’impegno e dalla passione con cui il nostro team lavora ogni giorno per promuovere i valori in cui crediamo.

Uno sguardo al passato, ma anche al futuro: perché il nostro obiettivo è continuare a offrire servizi sempre più efficaci e a sviluppare progetti di impatto, valorizzando i successi ottenuti e facendo tesoro delle sfide affrontate lungo il percorso.


International School 2025

Dal 3 al 5 settembre, nella splendida cornice di Villa Fabris a Thiene, abbiamo organizzato la seconda edizione dell’International School di ALDA+.

Il tema di quest’anno, “Comunità resilienti: rafforzare la democrazia locale in tempi di cambiamento”, ha offerto l’occasione per riflettere sull’urgenza di tutelare i sistemi democratici in un periodo storico segnato da sfide globali sempre più complesse.

Le tre giornate hanno visto la partecipazione di numerosi giovani, che si sono messi in gioco confrontandosi con esperti provenienti da tutta Europa e oltre, affrontando temi come la fiducia nelle istituzioni democratiche, il ruolo del progresso tecnologico e le prospettive di allargamento dell’Unione Europea.

Su queste basi, guardiamo già al futuro con l’obiettivo di proporre una terza edizione nel 2026, con un programma ancora più ambizioso e nuovi percorsi tematici.


AVGG – Alta Via della Grande Guerra

Il 2025 ha rappresentato per ALDA+ un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del territorio dell’Alto Vicentino, un patrimonio storico e culturale di grande valore che merita di essere conosciuto e preservato.

In questo contesto, ALDA+ è da diversi anni coinvolta nelle attività legate all’Alta Via della Grande Guerra (AVGG), un itinerario escursionistico di circa 200 km che attraversa le Prealpi Vicentine e racconta la memoria della Prima Guerra Mondiale. Fornendo assistenza tecnica al capofila di progetto, la Provincia di Vicenza, ALDA+ contribuisce allo sviluppo e alla valorizzazione dell’iniziativa.

Nel corso del 2025, tra le principali attività realizzate, si sono svolte 12 escursioni guidate, pensate per approfondire gli eventi storici che hanno segnato questi luoghi, valorizzandone al contempo le bellezze naturali e le tradizioni enogastronomiche del territorio.

Se siete curiosi di saperne di più e di partecipare alle prossime attività, vi invitiamo a restare aggiornati sul nostro sito e sui nostri canali social: nuovi appuntamenti sono già in programma per il 2026!


Formazione

Nel corso del 2025, ALDA+ ha continuato a offrire percorsi di formazione dedicati al Project Cycle Management e ai programmi di finanziamento europei, con l’obiettivo di rafforzare le competenze di persone, enti e organizzazioni interessate alla progettazione europea. Attraverso questi corsi abbiamo supportato numerosi partecipanti nel trasformare idee progettuali in proposte strutturate e concrete.

Sulla base dei riscontri positivi e dell’interesse crescente, nel 2026 intendiamo ampliare ulteriormente l’offerta formativa, sviluppando nuovi contenuti e coinvolgendo un numero ancora maggiore di destinatari.


Assistenza tecnica

Accanto alle attività formative, nel 2025 ALDA+ ha continuato a fornire servizi di assistenza tecnica a enti e organizzazioni che condividono i nostri valori e obiettivi. Attraverso questo lavoro accompagniamo i partner nello sviluppo di strategie, progetti e attività di comunicazione, contribuendo a rafforzarne l’impatto sul territorio.

Tra le collaborazioni più significative, ALDA+ cura la comunicazione del progetto LIFE Svolta Blu per Viacqua, la società per azioni che gestisce il servizio idrico integrato in 67 comuni della Provincia di Vicenza. Questa attività rappresenta un esempio concreto di come l’assistenza tecnica possa supportare la diffusione di buone pratiche e la sensibilizzazione su temi chiave come la gestione sostenibile della risorsa idrica.

Anche nel 2026 intendiamo proseguire e consolidare questo impegno, ampliando le collaborazioni e rafforzando il supporto tecnico offerto ai nostri partner.

Vogliamo concludere con un sentito ringraziamento a tutte le persone, le organizzazioni e i partner che hanno camminato al nostro fianco nel corso del 2025. È grazie alla collaborazione, alla fiducia e all’impegno condiviso che ALDA+ ha potuto raggiungere questi risultati e continuare a crescere.

Il 2025 ci lascia in eredità nuove competenze, relazioni rafforzate e idee su cui costruire. Con questo spirito, guardiamo al 2026 con entusiasmo, pronti ad affrontare nuove sfide e a sviluppare progetti ancora più ambiziosi e di impatto.

Ci vediamo nel 2026!

Alta Via della Grande Guerra: un’iniziativa chiave del territorio vicentino per insegnare la pace e la memoria

Il 10 dicembre 2025 si è tenuto presso la prestigiosa Villa Cordellina a Montecchio Maggiore (VI) un importante evento dal titolo “Alta Via della Grande Guerra in cammino verso il Giubileo Mariano della Rinascita”.

L’evento, promosso dalla Provincia di Vicenza in collaborazione con il Ministero del Turismo, l’OGD Pedemontana Veneta, l’OGD Terre Vicentine e ALDA+, ha dato il via ad un’importante collaborazione tra due progetti ambizioni: Alta Via della Grande Guerra e il Giubileo Mariano della Rinascita. Il Giubileo della Rinascita è stato indetto dal Santuario di Monte Berico di Vicenza per l’anno 2026, per celebrare i 600 dalla prima apparizione mariana di Monte Berico, che ricorrono l’anno prossimo. L’Alta Via della Grande Guerra (AVGG) è invece un’iniziativa nata per volere della Provincia di Vicenza con l’obiettivo di valorizzare le bellezze naturali del territorio vicentino e la memoria storica della Grande Guerra attraverso un percorso di collegamento di 200 chilometri tra i quattro sacrari che sono il simbolo stesso della Provincia: Pasubio, Cimone, Asiago e Grappa.

AVGG è un progetto dalle molte sfaccettature, e che si lega a tematiche non solo storiche e naturalistiche, ma indubbiamente anche religiose. Il tema della Grande Guerra ricorre infatti in particolare nelle esperienze di devozione mariana, tramite la testimonianza dei soldati che combattendo sulle montagne si affidavano alla Madonna. AVGG rappresenta quindi anche un cammino di riconciliazione, un itinerario spirituale che unisce il sacrificio alla rinascita, e la montagna alla preghiera. Per questo motivo, si è deciso di legare AVGG al Giubileo Mariano della Rinascita, due iniziative volte a promuovere i valori del perdono, della pace e della fraternità attraverso il ricordo della guerra; valori di cui AVGG, così come il Giubileo, è portatore.

ALDA+ ha contribuito attivamente all’organizzazione dell’iniziativa, definendo la scaletta della serata e contattando gli ospiti insieme alla Provincia di Vicenza, oltre a occuparsi di aspetti logistici quali la preparazione della sala e l’allestimento del ricco buffet finale. Luisa Dal Prà, project manager di ALDA ha moderato la serata.

L’evento si è aperto con i saluti istituzionali di Andrea Nardin, Presidente della Provincia di Vicenza, Valter Orsi, Presidente di BIM Bacchiglione (il principale ente finanziatore del progetto AVGG), Nicolas Cazzola, Presidente della OGD Pedemontana Veneta e Colli e Agata Keran, responsabile patrimonio artistico, attività culturali e comunicazione del Santuario di Monte Berico. Nardin ha sottolineato l’esigenza di trasformare questo percorso di guerra in un percorso di pace, nella speranza che diventi un’iniziativa di respiro europeo, grazie all’apporto di ALDA. Inoltre, il Presidente ha annunciato che l’Alta Via della Grande Guerra è stata ufficialmente inserita nella Rete dei Cammini Veneti, in particolare nella sezione dei Cammini riconosciuti dalla Regione quali cammini locali di interesse regionale, un riconoscimento che include AVGG nel sistema del turismo regionale. Orsi ha ricordato la storia di AVGG e com’è nato il percorso, che è stato creato proprio con l’intento di trasmettere e diffondere quei valori che le guerre attuali sembrano farci dimenticare. Anche Keran ha indicato AVGG come una fonte di crescita valoriale, grazie ai segni e alle cicatrici che mostra, così come il Santuario di Monte Berico contribuisce ad invocare la pace come unica via. Infine, Cazzola ha riassunto AVGG attraverso tre parole: identità (per testimoniare la nostra storia), connessione (per costruire una rete turistica), e futuro (per trasmettere il valore della pace alle generazioni future).

In seguito, è intervenuto Manuel Grotto, funzionario presso l’Unione Montana Pasubio Piccole Dolomiti, che ha trattato l’aspetto della fede cristiana lungo il percorso AVGG, che si può incontrare nelle numerose stele, cimiteri di guerra ed effigie disseminati sulle nostre montagne, oltre ai preziosi oggetti di devozione mariana lasciati dai soldati, come medagliette, ex voto ed immagini votive.

Agata Keran ha poi descritto alcuni oggetti che si possono ammirare presso il Museo d’arte sacra di Monte Berico, anch’essi legati all’esperienza della guerra, in particolare ex voto e lamine votive, testimonianze di gratitudine e devozione. L’invito lasciato da Keran è per tutti di recarsi a Monte Berico e varcare la soglia del Santuario, per scoprire le storie e le tracce lasciate da chi ci ha preceduto.

Suor Teresa della congregazione delle Suore Passioniste, ha invece ricordato l’importante testimonianza di vita lasciata da don Francesco Galloni, cappellano militare che combatté sulle nostre montagne e che fu poi scelto per la pietosa opera di raccolta e ricerca dei caduti italiani in Veneto, Trentino, Repubblica Ceca, Bulgaria e Macedonia.

Infine, Oscar Danielli, camminatore vicentino giovanissimo, ha ripercorso con il pubblico la sua impresa realizzata a maggio, ovvero percorrere tutti i 200 chilometri di AVGG in 8 giorni, portando sulle spalle tutto l’occorrente: cibo, acqua, la tenda e il necessario per cucinare. Oscar ha posto l’accento sulle sensazioni provate nel percorrere gli stessi sentieri che hanno visto così tanta sofferenza esattamente cento anni fa, sottolineando quanto sia importante dare risalto ad iniziative come questa, per non dimenticare il passato e trarne insegnamenti per il presente ed il futuro.

I saluti conclusivi sono stati affidati a Gianni Periz, presidente della Fondazione 3 Novembre 1918, che gestisce il Sacello Ossario del Pasubio. Periz ha spiegato che il Sacrario è sottoposto ora a importanti lavori di restauro, ai quali tutti sono invitati a contribuire con una donazione libera. Per maggiori informazioni a riguardo è possibile contattare la Fondazione 3 Novembre all’indirizzo fondazionetrenovembre@gmail.com

L’evento, allietato da intermezzi musicali a cura del coro La Sisilla di Montecchio Maggiore, ha visto la partecipazione di circa 100 persone presenti in sala, dimostrando come ci sia un forte interesse tra la cittadinanza su queste tematiche. Realizzare iniziative per sottolineare il valore della pace e della memoria è quindi la strada giusta da percorrere, nella speranza che l’Alta Via della Grande Guerra possa continuare a trasmettere questi valori in futuro.

Custodire i luoghi, costruire il domani: il Festival IT.A.CÀ fa tappa alle Isole Eolie

L’11 e il 12 ottobre si è svolta a Lipari (Italia) la tappa eoliana del Festival IT.A.CÀ – Migranti e Viaggiatori, il primo festival italiano dedicato al turismo responsabile. Per due giorni l’isola ha accolto incontri, visite guidate, laboratori ed esperienze condivise, intrecciando memoria, cultura e sostenibilità attorno a un unico filo conduttore: custodire il futuro nelle proprie mani.

Un invito a guardare al territorio non solo come luogo da proteggere, ma come eredità viva, costruita da comunità, saperi e gesti quotidiani, da trasmettere alle generazioni future.

11 ottobre

Un viaggio tra storia, paesaggio e innovazione

La prima giornata si è aperta con una passeggiata guidata nel cuore di Lipari. L’archeologa Luana La Fauci ha accompagnato i partecipanti lungo il centro storico fino alla Rocca del Castello, raccontando le stratificazioni culturali e le trasformazioni che hanno plasmato l’isola nel corso dei secoli. Il percorso si è concluso con la presentazione di “The Aeolian Journey”, una nuova applicazione dedicata alla valorizzazione del sito UNESCO delle Isole Eolie, capace di raccontarne la storia in chiave contemporanea.

Il cibo come patrimonio e linguaggio comune

Nel pomeriggio, il Gattopardo Park Hotel ha ospitato un incontro dedicato alla dieta mediterranea, incentrato sulla “triade” simbolica di grano, olio e vino. Produttori e realtà locali – tra cui Condotta Slow Food Isole Slow Siciliane, Azienda Agricola Biologica Caravaglio, Azienda Agricola Mandarano, Italiana Capers Sud e Ristorante E Pulera – hanno condiviso esperienze e pratiche legate alla cura del territorio, mostrando come la tradizione enogastronomica possa essere una risorsa per uno sviluppo sostenibile e radicato nella comunità.

Un momento particolarmente apprezzato è stato offerto dall’Azienda Agricola Mandarano, che ha mostrato al pubblico la lavorazione artigianale del pane, trasformando la dimostrazione in un’occasione conviviale. I partecipanti hanno poi potuto degustare il pane appena sfornato insieme al vino dell’Azienda Agricola Biologica Caravaglio.

Donne di mare

La giornata si è chiusa con la presentazione del libro “Donne di mare” dell’antropologa Dott.ssa Macrina Marilena Maffei, introdotta dalla Dott.ssa Tiziana De Luca. Un incontro intenso e coinvolgente, che ha riportato alla luce le storie delle pescatrici eoliane: donne la cui memoria è stata per troppo tempo dimenticata, celata o negata. Le letture drammatizzate a cura della Compagnia del Piccolo Borgo Antico di Lipari hanno dato voce a testimonianze e racconti, trasformando la presentazione in un vero viaggio nella memoria collettiva.

12 ottobre

Saper fare e convivialità

La seconda giornata è iniziata con il laboratorio “Dal grano alla pasta” presso il ristorante Le Macine, guidato dallo chef Emiliano Cipicchia. Dopo aver esplorato il funzionamento del mulino a pietra e la produzione di semola e farina, i partecipanti hanno appreso come distinguere i diversi tipi di grano e, successivamente, come trasformarli in pasta fatta a mano. L’esperienza si è conclusa con un pranzo collettivo, un momento di condivisione semplice e autentico che ha unito sapere contadino e convivialità.

Memoria e resistenza

Nel pomeriggio, l’itinerario “Percorsi del confino” curato da Giuseppe La Greca e Martina Costa ha accompagnato i partecipanti attraverso le vie di Lipari, ripercorrendo le storie dei confinati politici che segnarono l’isola nel Novecento. Letture e testimonianze hanno reso l’esperienza un’occasione di riflessione profonda sulla memoria, sulla libertà e sulla responsabilità collettiva.

Un museo come luogo di comunità

La tappa si è conclusa con la presentazione dei progetti di valorizzazione del Museo Diocesano di Lipari, illustrati da Padre Bartolo Saltalamacchia. L’incontro ha mostrato come il museo possa essere non solo custode di un patrimonio storico e spirituale, ma anche uno spazio vivo di dialogo tra passato e futuro. La giornata si è chiusa con un rinfresco conviviale.


La tappa di IT.A.CÀ a Lipari ha rappresentato un momento significativo per la comunità locale e per i visitatori, intrecciando storia, cultura e pratiche sostenibili in un racconto corale. Due giorni che hanno ricordato come la cura dei luoghi passi attraverso le persone e le loro storie.

L’iniziativa è stata realizzata nell’ambito di “Excover – Explore and Discover the Aeolian Islands”, progetto di valorizzazione del sito UNESCO delle Isole Eolie finanziato dal Ministero del Turismo e promosso dai Comuni di Lipari, Leni, Malfa e Santa Marina Salina.

Un sentito ringraziamento al Comune di Lipari, agli enti sostenitori e a tutte le realtà locali che hanno reso possibile questa tappa del festival, contribuendo a costruire un modello di turismo più consapevole e responsabile, capace di nutrire il territorio e la sua comunità.

Le foto sono di Mario Marturano e Beatrice Frascatani

Gender gap sul luogo di lavoro: quanto manca per colmarlo e perché è importante farlo

È ancora necessario, nel 2025, parlare della disuguaglianza di genere sul luogo di lavoro?

L’ultimo Global Gender Gap Report, pubblicato dal World Economic Forum nel 2024, dedica molta attenzione al tema rivelando che, ad oggi, nessuno stato del mondo ha ancora raggiunto la piena parità tra uomini e donne. Secondo il documento, ci vorranno altri 134 anni per arrivare a questo traguardo. 

Quindi sì, parlare della disuguaglianza di genere sul luogo di lavoro è necessario. Tuttavia, nonostante i dati allarmanti, lo stesso report sottolinea che la parità nella partecipazione alla forza lavoro a livello globale continua a migliorare, auspicando quindi un percorso che, seppur molto lento, procede nella direzione giusta. 

A che punto siamo nel lungo tragitto dell’uguaglianza sul luogo di lavoro?

Nel 2024, la rappresentanza femminile tra la forza lavoro globale è rimasta al di sotto di quella maschile, costituendo circa il 42%. Inoltre, si assiste a una riduzione significativa di questo numero quando si parla di posizioni di leadership di alto livello: solo il 31,7% di questi ruoli è ricoperto da donne.

La situazione descritta rispecchia quella dell’UE: i dati di Eurostat evidenziano che, al 2023, la rappresentanza femminile sul luogo di lavoro corrispondeva a quasi la metà di tutti gli occupati nell’UE (46,4%), restando sempre sottorappresentata tra i dirigenti (34,8%).

A questo, si aggiunge il fatto che le donne sono tuttora ostacolate già all’inizio del loro percorso professionale. La loro probabilità di assunzione in ruoli entry-level rimane più bassa rispetto a quelle degli uomini, rendendole così sottorappresentate fin dall’inizio. E anche una volta assunte, esse trovano troppo spesso ulteriori barriere, come quelle salariali: secondo i dati riportati da UN Women, le donne nel mondo guadagnano in media il 20% in meno rispetto agli uomini.

Perché la parità di genere è importante, non solo (e soprattutto) a livello etico, ma anche a livello produttivo? 

Innanzitutto, il concetto di pari opportunità sul lavoro (non solo dal punto di vista del genere) si rifà a un più ampio concetto etico e morale che la società di oggi dovrebbe idealmente rispecchiare: la libertà di lavorare, di scegliere il proprio mestiere, e di farlo in condizioni di dignità, sicurezze e uguaglianza, è parte integrante del benessere umano

“Garantire alle donne l’accesso al diritto al lavoro è un obiettivo già di per sé importante”.

Organizzazione Internazionale del Lavoro

In più, la ricerca parla di una correlazione tra l’uguaglianza di genere e il successo aziendale-organizzativo, rivelando che le organizzazioni che rientrano nella top 25% per diversità di genere hanno il 27% di probabilità in più di superare la media nazionale del proprio settore in termini di produttività. Nonostante la correlazione non equivalga alla causalità, gli studi affermano che la coerenza dei dati raccolti nell’ultimo decennio indica che il legame tra rispetto della diversità e performance aziendale non è casuale. 

I motivi possono essere molteplici e variare a seconda del contesto specifico. Uno di questi è legato al tema del benessere umano accennato all’inizio del paragrafo: le organizzazioni che adottano politiche inclusive registrano una maggiore soddisfazione del personale e, quindi, un evidente miglioramento delle prestazioni. 


Nonostante i 134 anni che ci separano dall’auspicabile traguardo di uguaglianza, lenti – ma significativi progressi – ci sono, e danno speranza.

Grazie all’aumento della consapevolezza e della sensibilità sul tema, soprattutto da parte delle giovani generazioni, sempre più realtà lavorative sono attente alle politiche di pari opportunità. Tra queste c’è anche ALDA+, il cui impegno è stato riconosciuto con la prestigiosa certificazione UNI/PdR 125:2022 per le misure adottate a garanzia dell’uguaglianza di genere nel contesto lavorativo.

Parlare, anzi, gridare per ottenere la parità di genere sul luogo di lavoro è essenziale, oggi più che mai. Uguaglianza non vuol dire solo vantaggi economici e produttivi. Significa innanzitutto dignità umana, un valore universale per costruire, giorno dopo giorno, un mondo più equo e giusto.

Dalla politica alla pratica: come le organizzazioni piccole e medie possono colmare il divario di genere

Ottenendo la certificazione UNI/PdR 125:2022, ALDA+ dimostra che l’uguaglianza di genere è raggiungibile per le organizzazioni piccole e medie, non solo per le grandi aziende.

Quando si parla di uguaglianza di genere sul posto di lavoro, spesso l’attenzione è rivolta alle grandi aziende e alle multinazionali. Eppure, in Europa, il 99% delle imprese sono piccole e medie imprese (PMI), e numerose ONG operano con team più piccoli ma con un impatto sociale enorme. Detto ciò, queste organizzazioni non sono esenti dalla responsabilità di promuovere l’inclusione di genere; al contrario, la loro dimensione più contenuta può rappresentare un grande vantaggio su questo tema, poiché le politiche e i cambiamenti culturali possono essere applicati più rapidamente, in modo più visibile e monitorati più da vicino.


Per le ONG in particolare, allineare le pratiche interne con i valori che promuovono all’esterno è fondamentale per la credibilità. Questo è il percorso intrapreso da ALDA+


Nel 2024, ALDA+, l’ente operativo di ALDA – l’Associazione Europea per la Democrazia Locale, ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022, un riconoscimento ufficiale degli sforzi concreti e costanti dell’organizzazione per garantire l’uguaglianza di genere sul posto di lavoro.

La certificazione conferma che ALDA+ ha implementato processi misurabili per:

  • Garantire pari opportunità nella selezione, nella formazione e nello sviluppo professionale;
  • Promuovere una leadership inclusiva e una buona governance;
  • Favorire un equilibrio tra vita lavorativa e privata e una giusta distribuzione delle responsabilità;
  • Monitorare e rendere conto degli obiettivi di uguaglianza di genere.

In questo modo, ALDA+ ha dimostrato che anche un’organizzazione di dimensioni medie può rispettare i più alti standard di inclusione sul posto di lavoro e, cosa ancora più importante, che le politiche su carta possono diventare pratiche quotidiane. Ma come? E cosa possono imparare altre PMI e ONG dal percorso di ALDA+?

Tre lezioni chiave emergono:

1. Iniziate con una politica, ma non fermatevi lì

Adottare una Politica di Uguaglianza di Genere è essenziale, ma la vera prova è sempre l’implementazione. ALDA+ applica gli obiettivi di genere nelle operazioni quotidiane, assicurandosi che non siano semplici dichiarazioni aspirazionali, ma linee guida operative applicate.

2. Utilizzate la certificazione come una roadmap, non solo come un distintivo

Il quadro UNI/PdR 125:2022 fornisce indicatori misurabili che dovrebbero essere seguiti, dal monitoraggio del divario salariale a diverse pratiche di governance. Per ALDA+, il processo di certificazione è stato un’opportunità per esaminare e mettere alla prova le pratiche esistenti, identificare le lacune e impegnarsi per un miglioramento continuo.

3. Sfruttate la vostra missione per guidare con l’esempio

Come organizzazione che forma e supporta gli attori della governance locale in tutta Europa e oltre, ALDA+ ha riconosciuto che la credibilità interna rafforza la difesa esterna. Allineando le pratiche interne con la sua missione di inclusione e partecipazione, ALDA+ amplifica il suo impatto anche nelle comunità.

Perché chiudere il divario è una responsabilità di tutti

Secondo Eurostat, le donne nell’UE guadagnano ancora circa il 12-13% in meno rispetto agli uomini all’ora. Questo divario è influenzato da fattori come la segregazione occupazionale, la distribuzione disuguale delle responsabilità di cura e le barriere alla carriera. La Direttiva dell’UE sulla Trasparenza Salariale, adottata nel 2023, obbliga le organizzazioni a riferire sulle disuguaglianze salariali e a rendere più trasparenti e giuste le procedure di assunzione e promozione.

Per i grandi datori di lavoro, la conformità riguarda spesso sistemi HR complessi e meccanismi di rendicontazione. Per le organizzazioni più piccole, si tratta di decisioni pratiche quotidiane:

  • Le descrizioni dei lavori sono neutrali rispetto al genere?
  • I panel di selezione sono diversificati?
  • Le opportunità di formazione raggiungono tutti allo stesso modo?
  • I genitori lavoratori sono supportati con modalità di lavoro flessibili?

ALDA+ dimostra che le risposte possono essere “”, anche senza le risorse di una multinazionale.

Per le altre organizzazioni che desiderano intraprendere questo percorso, ecco una checklist pratica ispirata dall’esperienza di ALDA+:

  1. Adottate una politica chiara di uguaglianza di genere – definite i principi e assegnate responsabilità.
  2. Eseguite una valutazione interna – utilizzate gli strumenti dell’UE/ILO per mappare le lacune.
  3. Implementate misure piccole ma ad alto impatto – ad esempio, revisioni salariali strutturate, criteri di promozione trasparenti, lavoro flessibile.
  4. Formate la leadership e il personale – l’inclusione deve essere compresa e praticata a tutti i livelli.
  5. Monitorate e riferite sui progressi – anche una semplice revisione annuale interna costruisce la responsabilità.

La certificazione UNI/PdR 125:2022 di ALDA+ è più di una tappa importante per noi, è un promemoria che l’uguaglianza di genere è raggiungibile per le organizzazioni di ogni dimensione. Impostando l’inclusione nelle proprie operazioni, ALDA+ non solo garantisce un ambiente di lavoro equo e diversificato per il proprio team, ma stabilisce anche uno standard per i migliaia di attori locali che supporta in tutta Europa.

Chiudere il divario di genere non è un compito riservato solo alle multinazionali o ai governi. È una responsabilità, così come un’opportunità, per ogni organizzazione, grande o piccola. ALDA+ dimostra come possa essere fatto.

Custodire il Futuro nelle Proprie Mani: Le Eolie Raccontano Tradizioni e Sostenibilità con IT.A.CÀ – Festival del Turismo Responsabile

Partecipa alla tappa eoliana del Festival IT.A.CÀ – Turismo Responsabile, il 11 e 12 ottobre 2025 a Lipari. Un evento unico che ti porterà alla scoperta delle tradizioni, della cultura e della sostenibilità delle Isole Eolie, sotto il tema “Custodire il futuro nelle proprie mani”.

Unisciti a noi per un viaggio che esplora la bellezza naturale dell’arcipelago e il valore di prendersi cura dell’ambiente, del cibo, delle tradizioni e delle comunità, con attività che spaziano da visite guidate a laboratori pratici, passando per incontri e riflessioni sulla storia e la sostenibilità.

Un Programma Ricco di Esperienze

  • Visite Guidate alla Rocca di Lipari e ai luoghi simbolo della memoria storica.
  • Incontri e Conferenze sulla Dieta Mediterranea e le produzioni locali.
  • Laboratori pratici sulla preparazione della pasta, con un pranzo tradizionale.
  • Esplorazioni della memoria storica attraverso il percorso del confino, la presentazione del progetto del Museo Diocesano di Lipari e l’incontro con Macrina Marilena Maffei, che, tramite la presentazione del suo libro Le donne pescatrici delle Eolie, ci condurrà nel ricordo delle pescatrici delle isole.

Questo festival è un’occasione per scoprire la cultura delle Isole Eolie, ma anche per partecipare a una riflessione collettiva sul futuro del turismo responsabile e sull’importanza della sostenibilità. Diversi attori locali – associazioni, produttori, esperti e guide – saranno protagonisti di queste giornate, rendendo l’evento una vera e propria esperienza comunitaria.

Come Partecipare?

Tutti gli eventi sono gratuiti, ma i posti sono limitati. Per partecipare, è necessaria la registrazione. Non perdere questa opportunità di vivere un’esperienza unica di comunità, cultura e sostenibilità!

L’iniziativa è promossa dal Comune di Lipari, con la collaborazione dei Comuni di Leni, Malfa e Santa Marina Salina, e finanziata dal Ministero del Turismo, nell’ambito del progetto Excover – Explore and Discover the Aeolian Islands, volto a valorizzare il sito UNESCO delle Isole Eolie.


IT.A.CÀ – Un Festival che Cambia il Modo di Viaggiare

IT.A.CÀ – Migranti e Viaggiatori è il primo festival in Italia dedicato al turismo responsabile, che ogni anno promuove un’idea di viaggio che coniuga sostenibilità, inclusione e valorizzazione dei territori. Quest’edizione invita a riflettere sul tema “Custodire il futuro – Dalle scelte di oggi, il volto del domani”, un messaggio di speranza e di azione concreta per costruire un futuro migliore.

Unisciti a noi per due giorni che celebrano le tradizioni eoliane, la memoria storica e l’impegno verso un futuro più sostenibile!

Scopri di più sul festival qui.

“Eolie: La pesca dal gusto sostenibile” – Un progetto per un mare più consapevole

In arrivo “Eolie: La pesca dal gusto sostenibile” – Un nuovo progetto per promuovere la sostenibilità del mare!

Siamo felici di annunciare che il progetto “Eolie: La pesca dal gusto sostenibile”, presentato per il Comune di Lipari nell’ambito del bando della Regione Sicilia, è stato ufficialmente approvato!

ALDA+ sarà responsabile della gestione e dell’implementazione del progetto, che si concentrerà sulla promozione del consumo consapevole di prodotti ittici locali e sulla valorizzazione della pesca sostenibile nelle Isole Eolie.

Tra le attività previste:

  • Sviluppo di un’applicazione per sensibilizzare cittadini e turisti sulla pesca sostenibile;
  • Organizzazione di un convegno dedicato alla tutela del mare e alla conservazione delle risorse marine;
  • Concorso fotografico e mostra sulle specie marine locali;
  • Due cooking show per valorizzare le eccellenze gastronomiche del territorio;
  • Laboratori educativi con le scuole elementari per coinvolgere i più piccoli nella cultura della sostenibilità.

Il progetto prenderà il via nei prossimi mesi, con un ricco calendario di eventi aperti alla cittadinanza e ai visitatori dell’arcipelago. Restate aggiornati!

AVGG – L’Alta Via della Grande Guerra si mette in cammino verso il futuro

C’è un filo rosso che attraversa le Prealpi Vicentine: è la memoria della Prima Guerra Mondiale, impressa nei paesaggi, nei sentieri, nei Sacrari che ne custodiscono il ricordo. Su questo filo nasce AVGG – Alta Via della Grande Guerra, un progetto promosso dalla Provincia di Vicenza, con il sostegno di BIM Bacchiglione e lo sviluppo curato da ALDA+, con un obiettivo chiaro: trasformare la storia in motore per il territorio, e unire i Quattro Sacrari della Grande Guerrain un percorso escursionistico che parli di memoria, natura e rinascita.

Ma AVGG non è solo cammino e racconto del passato. È anche visione per il futuro. Per rafforzare il progetto dal punto di vista economico e turistico, nel 2024 ALDA+ ha colto l’occasione di un bando regionale (Regione Veneto Azione 1.3.9 “Creazione, sviluppo e consolidamento di club di prodotto nella forma di reti di imprese per favorirne il riposizionamento competitivo”) per creare una vera e propria rete d’impresa tra chi vive e lavora sul territorio: albergatori, ristoratori, guide, produttori locali.

Tutto è partito da un’indagine sul campo, seguita da incontri pubblici nei Comuni attraversati dal tracciato, realizzati in collaborazione con le Unioni Montane Alto Astico e PosinaPasubio Piccole Dolomiti e Spettabile Reggenza dei Sette Comuni. Serate partecipate, dove si è parlato di opportunità concrete per le imprese locali, e di come fare rete possa diventare un vantaggio competitivo reale.

Dodici realtà imprenditoriali hanno deciso di crederci. Insieme hanno costruito un percorso di coprogettazione che ha portato alla nascita di una vera Carta dei Servizi, un Piano Finanziario condiviso e un Disciplinare del Club di Prodotto.

Il passo decisivo è arrivato l’11 aprile 2024, con la firma del contratto di rete davanti al notaio: un gesto simbolico e concreto al tempo stesso, che segna l’impegno comune verso una nuova visione di sviluppo locale.

ALDA+, capofila di questo progetto turistico, ha presentato ufficialmente la candidatura al bando il 17 giugno 2024. Ora non resta che attendere l’esito della valutazione.

La speranza? Trasformare AVGG in una leva di rilancio turistico, economico e culturale per le Prealpi Vicentine. Un cammino che non è solo fisico, ma anche collettivo. E che, passo dopo passo, guarda lontano.

Il futuro del lavoro e la parità di genere: un punto di svolta per l’Europa

Il futuro del lavoro si sta scrivendo oggi — negli algoritmi, negli impianti di energia rinnovabile, nelle aule dove i giovani decidono se intraprendere carriere digitali.

L’Europa si trova a un punto di svolta: le transizioni verde e digitale promettono milioni di nuovi posti di lavoro, ma senza scelte coraggiose rischiano di approfondire le vecchie disuguaglianze. Perché queste transizioni siano davvero trasformative, non devono solo creare nuovi impieghi, ma garantire che tutti gli europei, indipendentemente dal genere, abbiano pari accesso alle opportunità.

L’ultimo Global Gender Gap Report (2025) ci ricorda che il divario è colmato solo al 68,8%. Di questo passo, ci vorranno 134 anni per raggiungere la piena parità. Il divario nella partecipazione economica è particolarmente preoccupante: a livello mondiale, le donne rappresentano solo il 36% dei dirigenti e dei quadri, e una percentuale ancora inferiore nei ruoli tecnici. Nell’UE, solo 1 specialista ICT su 5 è donna, mentre appena 1 laureata su 3 proviene da discipline STEM. Allo stesso tempo, i lavori più vulnerabili all’automazione — come quelli amministrativi e di segreteria — sono ancora detenuti in larga misura da donne, soprattutto da quelle senza un titolo di studio superiore. Questo netto divario di genere nei settori attuali rischia di riprodursi nei nuovi lavori verdi e digitali del futuro, a meno che non si agisca ora per garantire pari accesso, formazione e opportunità alle donne.

È proprio qui che gli sforzi per la parità di genere devono allinearsi con le opportunità offerte dalle transizioni verde e digitale. Il futuro del lavoro non si deciderà da solo: sarà plasmato dalle scelte che compiamo oggi per assicurare l’inclusione di genere nei settori emergenti.

Anche la transizione digitale porta con sé importanti opportunità. L’intelligenza artificiale e l’automazione possono integrare le competenze “umane” — empatia, comunicazione, capacità di risolvere problemi — che dominano nelle professioni a prevalenza femminile. La Commissione europea stima che il 90% dei lavori futuri richiederà qualche forma di competenza digitale, eppure le donne restano indietro nelle competenze più avanzate. Colmare questo divario non è solo una questione di equità, ma anche di accesso ai lavori che guideranno la competitività dell’Europa.

La transizione verde racconta una storia simile. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) prevede che il passaggio verso economie sostenibili possa creare 24 milioni di nuovi posti di lavoro a livello globale entro il 2030. Tuttavia, le donne restano una minoranza nei settori dell’energia e dell’ingegneria: in Europa, meno del 20% dei lavoratori nelle energie rinnovabili è donna, nonostante il grande potenziale di crescita e innovazione del settore. Senza programmi inclusivi di riqualificazione e formazione, la rivoluzione verde rischia di diventare un’altra occasione mancata per metà della popolazione.

Il rapporto ETUI – Gender Equality in the EU 2024 è chiaro: le donne affrontano tre rischi principali nella doppia transizione — l’esclusione dai lavori verdiuna maggiore esposizione all’automazione e una minore tutela nei nuovi modelli di lavoro flessibile. Ma individua anche le leve del cambiamentopolitiche di riqualificazioneinvestimenti nei servizi per l’infanziaattuazione della parità salariale e sviluppo di un’intelligenza artificiale priva di bias.

In altre parole, il futuro del lavoro non è scritto nella pietra: dipenderà dalle scelte che l’Europa deciderà di fare.


Qui è dove ALDA offre un insegnamento


Nel 2024ALDA+ ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere. Questo riconoscimento significa che lavoriamo ogni giorno con l’obiettivo di adottare standard misurabili in materia di reclutamentoequità retributivaequilibrio tra vita professionale e privata e governance, promuovendo una cultura dell’inclusione e delle pari opportunità.

Per promuovere ulteriormente l’uguaglianza, ALDA+ ha intrapreso passi innovativi, come l’offerta di formazione sull’Intelligenza Artificiale (IA) ai propri dipendenti. Questo consente al personale, in particolare alle donne, di acquisire esperienza pratica con le nuove tecnologie che stanno plasmando il futuro del lavoro. ALDA+ riconosce che, per essere competitivi nell’economia digitale, non basta semplicemente avere accesso a queste tecnologie: è necessario che i dipendenti siano messi nelle condizioni di utilizzarle in modo efficace. Offrire formazione sull’IA è solo uno dei modi con cui l’organizzazione prepara il proprio team alle sfide di domani, garantendo che le donne siano ugualmente rappresentate nei ruoli high-tech, fondamentali per il futuro verde e digitale dell’Europa.

Uno dei principali progetti di ALDA+ è GINEVRA, parte del programma Interreg Central Europe, che si concentra sulla governance delle tecnologie emergenti, come la guida autonoma. Questo progetto garantisce che tali progressi tecnologici contribuiscano a un futuro più sostenibile e inclusivo, sostenendo direttamente le transizioni verde e digitale. Inoltre, ALDA+ è profondamente coinvolta in iniziative che integrano strumenti digitali nella governance locale e nella partecipazione democratica, continuando il proprio impegno verso l’innovazione e l’uguaglianza a tutti i livelli.

Allineando la parità di genere con la digitalizzazioneALDA+ garantisce che la forza lavoro del futuro sia al tempo stesso tecnologicamente competente e inclusiva, posizionandosi per prosperare nell’economia verde e digitale.

Dalle scelte di oggi, il volto del domani: ALDA+ partecipa ad IT.A.CÀ, il Festival del turismo responsabile

Da giugno a novembre 2025, avrà luogo la diciassettesima edizione di IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori – Festival del Turismo Responsabile, l’evento itinerante che coinvolgerà 11 regioni italiane per 20 tappe. Una di queste tappe sarà coordinata da ALDA+.

Lo scopo del festival

Da 17 anni, IT.A.CÀ invita la cittadinanza e le istituzioni a partecipare a diverse attività in tutta Italia volte a promuovere un’etica del turismo sostenibile e a riflettere sul concetto di viaggio e di ospitalità. Attraverso questo percorso a tappe da nord a sud, lo scopo del festival è sensibilizzare sull’importanza del rispetto del territorio e della diversità.

IT.A.CÀ 2025: L’edizione che guarda al futuro

L’edizione del 2025, il cui tema è “Custodire il Futuro – Dalle scelte di oggi, il volto del domani”, invita i partecipanti – con un occhio di riguardo ai giovani – a riflettere su come il presente plasma il futuro. In altre parole, in un mondo sempre più interconnesso, fare scelte responsabili oggi significa garantire un domani vivibile, dando vita a un turismo che non consuma, ma rigenera

Queste tematiche sono molto legate al concetto di overtourism, fenomeno complesso che va affrontato per garantire un equilibrio tra l’accesso a tutte le destinazioni del mondo e il rispetto del territorio e della comunità locale. 

Il futuro non è scritto, ma si costruisce attraverso le nostre azioni quotidiane (Rebecca Solnit, attivista e blogger)

Il ruolo di ALDA+

Nella cornice delle azioni del progetto EXCOVER, ALDA+ si occuperà dell’organizzazione e comunicazione della tappa a Lipari (Isole Eolie), dall’11 al 12 ottobre 2025

Il tema delle attività in Sicilia sarà “Custodire il futuro nelle proprie mani”. Partendo dal concetto delle mani come simbolo dell’ intreccio tra generazioni, tradizioni e nuovi orizzonti, si esplorerà il valore della conoscenza che si trasforma e si rinnova, dalla pesca all’artigianato, dall’agricoltura alla tecnologia, dall’arte alla sostenibilità.

La tappa di IT.A.CÀ alle Isole Eolie si svolgerà in concomitanza con gli Stati Generali delle Isole Minori Marinare. Per tre giorni, dal 10 al 12 ottobre, l’arcipelago sarà al centro di un importante momento di confronto che coinvolgerà ministri, parlamentari, rappresentanti delle istituzioni europee, regionali e locali, insieme ai protagonisti dell’economia blu. L’obiettivo sarà riflettere insieme sulle sfide e le opportunità che caratterizzano i territori insulari.

Un motivo in più per essere a Lipari ad ottobre! Vi aspettiamo.

Visitate la pagina dedicata alla tappa coordinata da ALDA+ per saperne di più!