Ottenendo la certificazione UNI/PdR 125:2022, ALDA+ dimostra che l’uguaglianza di genere è raggiungibile per le organizzazioni piccole e medie, non solo per le grandi aziende.
Quando si parla di uguaglianza di genere sul posto di lavoro, spesso l’attenzione è rivolta alle grandi aziende e alle multinazionali. Eppure, in Europa, il 99% delle imprese sono piccole e medie imprese (PMI), e numerose ONG operano con team più piccoli ma con un impatto sociale enorme. Detto ciò, queste organizzazioni non sono esenti dalla responsabilità di promuovere l’inclusione di genere; al contrario, la loro dimensione più contenuta può rappresentare un grande vantaggio su questo tema, poiché le politiche e i cambiamenti culturali possono essere applicati più rapidamente, in modo più visibile e monitorati più da vicino.
Per le ONG in particolare, allineare le pratiche interne con i valori che promuovono all’esterno è fondamentale per la credibilità. Questo è il percorso intrapreso da ALDA+
Nel 2024, ALDA+, l’ente operativo di ALDA – l’Associazione Europea per la Democrazia Locale, ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022, un riconoscimento ufficiale degli sforzi concreti e costanti dell’organizzazione per garantire l’uguaglianza di genere sul posto di lavoro.
La certificazione conferma che ALDA+ ha implementato processi misurabili per:
- Garantire pari opportunità nella selezione, nella formazione e nello sviluppo professionale;
- Promuovere una leadership inclusiva e una buona governance;
- Favorire un equilibrio tra vita lavorativa e privata e una giusta distribuzione delle responsabilità;
- Monitorare e rendere conto degli obiettivi di uguaglianza di genere.
In questo modo, ALDA+ ha dimostrato che anche un’organizzazione di dimensioni medie può rispettare i più alti standard di inclusione sul posto di lavoro e, cosa ancora più importante, che le politiche su carta possono diventare pratiche quotidiane. Ma come? E cosa possono imparare altre PMI e ONG dal percorso di ALDA+?
Tre lezioni chiave emergono:
1. Iniziate con una politica, ma non fermatevi lì
Adottare una Politica di Uguaglianza di Genere è essenziale, ma la vera prova è sempre l’implementazione. ALDA+ applica gli obiettivi di genere nelle operazioni quotidiane, assicurandosi che non siano semplici dichiarazioni aspirazionali, ma linee guida operative applicate.
2. Utilizzate la certificazione come una roadmap, non solo come un distintivo
Il quadro UNI/PdR 125:2022 fornisce indicatori misurabili che dovrebbero essere seguiti, dal monitoraggio del divario salariale a diverse pratiche di governance. Per ALDA+, il processo di certificazione è stato un’opportunità per esaminare e mettere alla prova le pratiche esistenti, identificare le lacune e impegnarsi per un miglioramento continuo.
3. Sfruttate la vostra missione per guidare con l’esempio
Come organizzazione che forma e supporta gli attori della governance locale in tutta Europa e oltre, ALDA+ ha riconosciuto che la credibilità interna rafforza la difesa esterna. Allineando le pratiche interne con la sua missione di inclusione e partecipazione, ALDA+ amplifica il suo impatto anche nelle comunità.
Perché chiudere il divario è una responsabilità di tutti
Secondo Eurostat, le donne nell’UE guadagnano ancora circa il 12-13% in meno rispetto agli uomini all’ora. Questo divario è influenzato da fattori come la segregazione occupazionale, la distribuzione disuguale delle responsabilità di cura e le barriere alla carriera. La Direttiva dell’UE sulla Trasparenza Salariale, adottata nel 2023, obbliga le organizzazioni a riferire sulle disuguaglianze salariali e a rendere più trasparenti e giuste le procedure di assunzione e promozione.
Per i grandi datori di lavoro, la conformità riguarda spesso sistemi HR complessi e meccanismi di rendicontazione. Per le organizzazioni più piccole, si tratta di decisioni pratiche quotidiane:
- Le descrizioni dei lavori sono neutrali rispetto al genere?
- I panel di selezione sono diversificati?
- Le opportunità di formazione raggiungono tutti allo stesso modo?
- I genitori lavoratori sono supportati con modalità di lavoro flessibili?
ALDA+ dimostra che le risposte possono essere “sì”, anche senza le risorse di una multinazionale.
Per le altre organizzazioni che desiderano intraprendere questo percorso, ecco una checklist pratica ispirata dall’esperienza di ALDA+:
- Adottate una politica chiara di uguaglianza di genere – definite i principi e assegnate responsabilità.
- Eseguite una valutazione interna – utilizzate gli strumenti dell’UE/ILO per mappare le lacune.
- Implementate misure piccole ma ad alto impatto – ad esempio, revisioni salariali strutturate, criteri di promozione trasparenti, lavoro flessibile.
- Formate la leadership e il personale – l’inclusione deve essere compresa e praticata a tutti i livelli.
- Monitorate e riferite sui progressi – anche una semplice revisione annuale interna costruisce la responsabilità.
La certificazione UNI/PdR 125:2022 di ALDA+ è più di una tappa importante per noi, è un promemoria che l’uguaglianza di genere è raggiungibile per le organizzazioni di ogni dimensione. Impostando l’inclusione nelle proprie operazioni, ALDA+ non solo garantisce un ambiente di lavoro equo e diversificato per il proprio team, ma stabilisce anche uno standard per i migliaia di attori locali che supporta in tutta Europa.
Chiudere il divario di genere non è un compito riservato solo alle multinazionali o ai governi. È una responsabilità, così come un’opportunità, per ogni organizzazione, grande o piccola. ALDA+ dimostra come possa essere fatto.