“Eolie: La pesca dal gusto sostenibile” – Un progetto per un mare più consapevole

In arrivo “Eolie: La pesca dal gusto sostenibile” – Un nuovo progetto per promuovere la sostenibilità del mare!

Siamo felici di annunciare che il progetto “Eolie: La pesca dal gusto sostenibile”, presentato per il Comune di Lipari nell’ambito del bando della Regione Sicilia, è stato ufficialmente approvato!

ALDA+ sarà responsabile della gestione e dell’implementazione del progetto, che si concentrerà sulla promozione del consumo consapevole di prodotti ittici locali e sulla valorizzazione della pesca sostenibile nelle Isole Eolie.

Tra le attività previste:

  • Sviluppo di un’applicazione per sensibilizzare cittadini e turisti sulla pesca sostenibile;
  • Organizzazione di un convegno dedicato alla tutela del mare e alla conservazione delle risorse marine;
  • Concorso fotografico e mostra sulle specie marine locali;
  • Due cooking show per valorizzare le eccellenze gastronomiche del territorio;
  • Laboratori educativi con le scuole elementari per coinvolgere i più piccoli nella cultura della sostenibilità.

Il progetto prenderà il via nei prossimi mesi, con un ricco calendario di eventi aperti alla cittadinanza e ai visitatori dell’arcipelago. Restate aggiornati!

AVGG – L’Alta Via della Grande Guerra si mette in cammino verso il futuro

C’è un filo rosso che attraversa le Prealpi Vicentine: è la memoria della Prima Guerra Mondiale, impressa nei paesaggi, nei sentieri, nei Sacrari che ne custodiscono il ricordo. Su questo filo nasce AVGG – Alta Via della Grande Guerra, un progetto promosso dalla Provincia di Vicenza, con il sostegno di BIM Bacchiglione e lo sviluppo curato da ALDA+, con un obiettivo chiaro: trasformare la storia in motore per il territorio, e unire i Quattro Sacrari della Grande Guerrain un percorso escursionistico che parli di memoria, natura e rinascita.

Ma AVGG non è solo cammino e racconto del passato. È anche visione per il futuro. Per rafforzare il progetto dal punto di vista economico e turistico, nel 2024 ALDA+ ha colto l’occasione di un bando regionale (Regione Veneto Azione 1.3.9 “Creazione, sviluppo e consolidamento di club di prodotto nella forma di reti di imprese per favorirne il riposizionamento competitivo”) per creare una vera e propria rete d’impresa tra chi vive e lavora sul territorio: albergatori, ristoratori, guide, produttori locali.

Tutto è partito da un’indagine sul campo, seguita da incontri pubblici nei Comuni attraversati dal tracciato, realizzati in collaborazione con le Unioni Montane Alto Astico e PosinaPasubio Piccole Dolomiti e Spettabile Reggenza dei Sette Comuni. Serate partecipate, dove si è parlato di opportunità concrete per le imprese locali, e di come fare rete possa diventare un vantaggio competitivo reale.

Dodici realtà imprenditoriali hanno deciso di crederci. Insieme hanno costruito un percorso di coprogettazione che ha portato alla nascita di una vera Carta dei Servizi, un Piano Finanziario condiviso e un Disciplinare del Club di Prodotto.

Il passo decisivo è arrivato l’11 aprile 2024, con la firma del contratto di rete davanti al notaio: un gesto simbolico e concreto al tempo stesso, che segna l’impegno comune verso una nuova visione di sviluppo locale.

ALDA+, capofila di questo progetto turistico, ha presentato ufficialmente la candidatura al bando il 17 giugno 2024. Ora non resta che attendere l’esito della valutazione.

La speranza? Trasformare AVGG in una leva di rilancio turistico, economico e culturale per le Prealpi Vicentine. Un cammino che non è solo fisico, ma anche collettivo. E che, passo dopo passo, guarda lontano.

Il futuro del lavoro e la parità di genere: un punto di svolta per l’Europa

Il futuro del lavoro si sta scrivendo oggi — negli algoritmi, negli impianti di energia rinnovabile, nelle aule dove i giovani decidono se intraprendere carriere digitali.

L’Europa si trova a un punto di svolta: le transizioni verde e digitale promettono milioni di nuovi posti di lavoro, ma senza scelte coraggiose rischiano di approfondire le vecchie disuguaglianze. Perché queste transizioni siano davvero trasformative, non devono solo creare nuovi impieghi, ma garantire che tutti gli europei, indipendentemente dal genere, abbiano pari accesso alle opportunità.

L’ultimo Global Gender Gap Report (2025) ci ricorda che il divario è colmato solo al 68,8%. Di questo passo, ci vorranno 134 anni per raggiungere la piena parità. Il divario nella partecipazione economica è particolarmente preoccupante: a livello mondiale, le donne rappresentano solo il 36% dei dirigenti e dei quadri, e una percentuale ancora inferiore nei ruoli tecnici. Nell’UE, solo 1 specialista ICT su 5 è donna, mentre appena 1 laureata su 3 proviene da discipline STEM. Allo stesso tempo, i lavori più vulnerabili all’automazione — come quelli amministrativi e di segreteria — sono ancora detenuti in larga misura da donne, soprattutto da quelle senza un titolo di studio superiore. Questo netto divario di genere nei settori attuali rischia di riprodursi nei nuovi lavori verdi e digitali del futuro, a meno che non si agisca ora per garantire pari accesso, formazione e opportunità alle donne.

È proprio qui che gli sforzi per la parità di genere devono allinearsi con le opportunità offerte dalle transizioni verde e digitale. Il futuro del lavoro non si deciderà da solo: sarà plasmato dalle scelte che compiamo oggi per assicurare l’inclusione di genere nei settori emergenti.

Anche la transizione digitale porta con sé importanti opportunità. L’intelligenza artificiale e l’automazione possono integrare le competenze “umane” — empatia, comunicazione, capacità di risolvere problemi — che dominano nelle professioni a prevalenza femminile. La Commissione europea stima che il 90% dei lavori futuri richiederà qualche forma di competenza digitale, eppure le donne restano indietro nelle competenze più avanzate. Colmare questo divario non è solo una questione di equità, ma anche di accesso ai lavori che guideranno la competitività dell’Europa.

La transizione verde racconta una storia simile. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO) prevede che il passaggio verso economie sostenibili possa creare 24 milioni di nuovi posti di lavoro a livello globale entro il 2030. Tuttavia, le donne restano una minoranza nei settori dell’energia e dell’ingegneria: in Europa, meno del 20% dei lavoratori nelle energie rinnovabili è donna, nonostante il grande potenziale di crescita e innovazione del settore. Senza programmi inclusivi di riqualificazione e formazione, la rivoluzione verde rischia di diventare un’altra occasione mancata per metà della popolazione.

Il rapporto ETUI – Gender Equality in the EU 2024 è chiaro: le donne affrontano tre rischi principali nella doppia transizione — l’esclusione dai lavori verdiuna maggiore esposizione all’automazione e una minore tutela nei nuovi modelli di lavoro flessibile. Ma individua anche le leve del cambiamentopolitiche di riqualificazioneinvestimenti nei servizi per l’infanziaattuazione della parità salariale e sviluppo di un’intelligenza artificiale priva di bias.

In altre parole, il futuro del lavoro non è scritto nella pietra: dipenderà dalle scelte che l’Europa deciderà di fare.


Qui è dove ALDA offre un insegnamento


Nel 2024ALDA+ ha ottenuto la certificazione UNI/PdR 125:2022 per la parità di genere. Questo riconoscimento significa che lavoriamo ogni giorno con l’obiettivo di adottare standard misurabili in materia di reclutamentoequità retributivaequilibrio tra vita professionale e privata e governance, promuovendo una cultura dell’inclusione e delle pari opportunità.

Per promuovere ulteriormente l’uguaglianza, ALDA+ ha intrapreso passi innovativi, come l’offerta di formazione sull’Intelligenza Artificiale (IA) ai propri dipendenti. Questo consente al personale, in particolare alle donne, di acquisire esperienza pratica con le nuove tecnologie che stanno plasmando il futuro del lavoro. ALDA+ riconosce che, per essere competitivi nell’economia digitale, non basta semplicemente avere accesso a queste tecnologie: è necessario che i dipendenti siano messi nelle condizioni di utilizzarle in modo efficace. Offrire formazione sull’IA è solo uno dei modi con cui l’organizzazione prepara il proprio team alle sfide di domani, garantendo che le donne siano ugualmente rappresentate nei ruoli high-tech, fondamentali per il futuro verde e digitale dell’Europa.

Uno dei principali progetti di ALDA+ è GINEVRA, parte del programma Interreg Central Europe, che si concentra sulla governance delle tecnologie emergenti, come la guida autonoma. Questo progetto garantisce che tali progressi tecnologici contribuiscano a un futuro più sostenibile e inclusivo, sostenendo direttamente le transizioni verde e digitale. Inoltre, ALDA+ è profondamente coinvolta in iniziative che integrano strumenti digitali nella governance locale e nella partecipazione democratica, continuando il proprio impegno verso l’innovazione e l’uguaglianza a tutti i livelli.

Allineando la parità di genere con la digitalizzazioneALDA+ garantisce che la forza lavoro del futuro sia al tempo stesso tecnologicamente competente e inclusiva, posizionandosi per prosperare nell’economia verde e digitale.